Fusione porti, Toti: "Savona e Genova realtà diverse, ma difficile che il governo torni indietro" - IVG.it
Si farà?

Fusione porti, Toti: “Savona e Genova realtà diverse, ma difficile che il governo torni indietro”

Savona. “Sono due realtà completamente diverse, ma difficilmente ritengo che il governo faccia un passo indietro, nonostante occorra attendere le osservazioni delle commissioni parlamentari”. Con queste parole il presidente della Regione Liguria Giovanni Toti esprime le proprie perplessità sul progetto di fusione tra i porti di Genova e Savona.

Alle domande sulla futura guida del porto di Genova, il governatore risponde così: “Attendiamo quali saranno le decisioni dell’attuale presidente dell’Authority, che ha espresso la volontà di lasciare a breve, ma intanto ieri ho fatto un primo ragionamento con il ministro Delrio”. Leggo tanti nomi sui giornali, candidature legittime ed eccellenti, intanto bisogna pensare che, pur se il governo fosse molto solerte, ci vorrebbero alcuni mesi di tempo”.

Toti ha chiesto che, nel caso si scegliesse un commissario, possa essere una persona che poi si trasformi anche nel nuovo presidente. L’auspicio di Toti è che il nuovo presidente dell’Autorità Portuale genovese sia una persona che condivida la stessa visione del nuovo governo regionale: “Sarebbe una potente discrasia in caso contrario, visto che c’è questa coincidenza di tempistica tra l’inizio del nostro mandato e quello del nuovo presidente”.

Torna in auge anche il nome di Sandro Biasotti: “Ho grande stima di lui – afferma Toti – ha grande esperienza, è un nome assolutamente idoneo. Io preferisco persone competenti che abbiano una visione di indirizzo politico, se governo in tutte le Autorità portuali deciderà di fare scelte tecniche allora accetteremo anche un tecnico, altrimenti sarebbe una presa in giro”.

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