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Coldiretti, anche gli allevatori liguri al presidio del Brennero

La mobilitazione punta a difendere la zootecnia made in Italy

Genova. C’è anche un po’ di Liguria al presidio nazionale del Brennero organizzato da Coldiretti lunedì e martedì.

Una mobilitazione che coinvolgerà migliaia di operatori del settore provenienti da tutto il Paese e che punta a difendere la zootecnia made in Italy: “Sosteniamo il settore a 360 gradi – dice Gerolamo Calleri, presidente di Coldiretti Liguria – e lottiamo in particolare contro la normativa europea che consente l’utilizzo del latte in polvere nei nostri caseifici: la richiesta dell’Ue è proprio quella di eliminare il provvedimento contenuto nella legge italiana del 1974 che vieta appunto l’uso di questi derivati nelle aziende produttrici di latticini. Il rischio è di perdere la qualità dei nostri formaggi e di altri prodotti caseari, utilizzando materie prime di dubbia provenienza”.

E a proposito di latte, la protesta di Coldiretti riguarda anche il prezzo pagato agli allevatori, ancora troppo basso per coprire i costi di produzione: “Parliamo di una cifra compresa tra i 32 e 36 centesimi al litro – commenta Calleri – Una situazione che danneggia pesantemente il comparto, in continua sofferenza”.

Altra grave mancanza che colpisce la filiera zootecnica italiana è quella di un’etichettatura certa: “Un tema sul quale Coldiretti si batte da anni – afferma il presidente dell’associazione ligure – Ciò che manca è la tracciabilità sul prodotto, in particolare sulle carni suine, sui salumi e sui formaggi. La nostra protesta vuole soprattutto tutelare il consumatore che deve essere sicuro di ciò che compra: se vuole acquistare un prodotto italiano, questo deve essere certificato tale al 100 per cento”.

In Liguria si contano 131 produttori di latte vaccino, diminuiti del 40 per cento negli ultimi sette anni (erano 220: è il maggiore calo d’Italia): alcuni hanno definitivamente chiuso i battenti, mentre altri hanno convertito la propria produzione in quella della carne (nella nostra regione ci sono circa 14 mila capi bovini e circa mille 500 allevamenti). Una produzione che è così passata da 120 mila quintali all’anno agli attuali 70 mila, a cui si aggiungono i 110 mila quintali di latte importato: la Liguria, con un rapporto del 156 per cento, è tra le sei regioni italiane in cui l’importazione di latte supera del 100 per cento la produzione.

In Italia la produzione annuale di latte bovino tocca i 110 milioni di quintali, mentre altri 86 milioni vengono importati dall’estero. Per ogni milione importato si perdono 17 mila mucche e circa 1.200 occupati nell’agricoltura: dal 2007 ha chiuso un allevamento su cinque e si sono persi 32 mila posti di lavoro. Il giro d’affari generato dal settore, che occupa circa 180 mila persone, tocca i 28 miliardi di euro (oltre il 10 per cento dell’agroalimentare italiano).

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