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Borgio, il Gassman di nuovo in cerca di un gestore: stagione 2015/16 a rischio foto

Il Barone Rampante rescinde la convenzione: "Troppo difficile far quadrare i conti"

Borgio Verezzi. Il Teatro Gassman torna “orfano”. Dopo due anni di gestione, infatti, la compagnia del Barone Rampante ha deciso di rescindere la convenzione che lo impegnava ad occuparsi del teatro cittadino fino al 2018: troppo difficile allestire stagioni all’altezza facendo, nel contempo, quadrare i conti.

L’annuncio è arrivato questa mattina con un comunicato stampa. “L’associazione culturale di Promozione Sociale La Compagnia del Barone Rampante, affidataria della gestione del Cinema Teatro Vittorio Gassman dal 2014 al 2018, ha chiesto la recessione anticipata dalla convenzione per motivi economici – recita la nota – accertata la difficoltà finanziaria e la conseguente impossibilità di proseguire nella gestione, ha dichiarato di voler riconsegnare al Comune la struttura, possibilità prevista dal contratto stesso”.

Le motivazioni indicate sono diverse: “La natura stessa dell’associazione, che non nasce con una vocazione imprenditoriale e commerciale ma con fini prettamente culturali ed educativi; la difficoltà di una programmazione teatrale o di eventi che produca un attivo finanziario; ed infine le spese di gestione ordinaria della struttura”. Il Barone Rampante, che sta per festeggiare il suo decimo compleanno, continuerà a portare avanti la scuola di teatro e i corsi per ragazzi, considerati la vera “mission” dell’associazione.

Nessun rimpianto: “L’esperienza della gestione del teatro è stata una tappa di questo nostro percorso, stimolante e irrinunciabile – commenta Marcella Rembado, presidente del Barone Rampante – la decisione di intraprendere questa avventura, con la disponibilità di un teatro bello come il Gassman, era ‘dovuta’. La scelta di lasciare è stata difficile, ma necessaria per garantire la continuità delle attività della nostra associazione. I rapporti fra Barone Rampante e Comune, di fatto, sono stati e restano ottimi e la collaborazione continuerà”.

“Come amministrazione comunale, faremo il possibile per individuare una linea d’azione che permetta di conservare al teatro Gassman la sua naturale destinazione, che è quella di centro di aggregazione e formazione culturale e sociale per la comunità e per i suoi ospiti – dice Giuseppe Raimondo, assessore ai Servizi alla Persona – stiamo valutando diverse soluzioni, ma nel frattempo ci è parso doveroso iniziare una procedura pubblica per raccogliere eventuali manifestazioni di interesse alla gestione”.

A meno di due anni dall’esternalizzazione del Teatro Gassman, la struttura dunque è nuovamente in cerca di un gestore, perché difficilmente il Comune da gennaio potrà riattivare la gestione diretta: oltre a non aver programmato né l’accantonamento di somme né la possibile riorganizzazione interna del servizio, non esiste al momento una reale intenzione in tal senso.

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