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Alba di violenza a Loano: custode notturno aggredito, bar vandalizzato e auto prese a calci fotogallery

Aggrediti anche i carabinieri intervenuti per placare i vandali

Loano. Prima ha danneggiato alcuni veicoli in corso Roma e ha aggredito il custode di un residence sulla passeggiata a mare; poi si è spinto fino sulla via Aurelia, ha devastato il dehor di un bar, se l’è presa anche con le auto in transito lungo la provinciale fermandole e danneggiandole e infine si è scagliato contro i carabinieri intervenuti per placarlo.

E’ questo il bilancio della turbolenta nottata di Sufienn Dahmani, marocchino di 20 anni nato in Italia e residente a Borghetto ma dimorante a Pietra Ligure, che alle prime luci dell’alba si è reso protagonista di un autentico raid vandalico in diverse zone di Loano.

Il suo “giro”, come detto, è iniziato verso le cinque del mattino, quando ha preso di mira alcuni veicoli in corso Roma. In particolare, avrebbe buttato a terra tre scooter e avrebbe danneggiato tre auto in sosta. Il custode notturno di un residence che si trova in zona è intervenuto per cercare di fermarlo. Per tutta risposta il ventenne si è scagliato contro di lui prendendolo a calci e pugni. A dargli manforte sono stati anche altri tre “amici” che hanno preso parte al raid ai danni dei veicoli.

Il custode è riuscito ad uscire dalla zuffa e ha subito allertato i carabinieri. Due auto, una del nucleo radiomobile di Albenga e un’altra della caserma di Pietra, erano in zona in quanto impegnate in alcuni pattugliamenti mirati predisposti appositamente per quest’estate e volti a contrastare proprio gli atti vandalici e quindi hanno raggiunto corso Roma in pochissimi minuti.

Il giovane, però, si era già spostato lungo la via Aurelia (gli altri tre compari si sono dati alla fuga subito dopo la colluttazione con il custode). Giunto all’altezza della rotatoria all’incrocio con via Carducci, è entrato all’interno di un bar che affaccia direttamente sulla provinciale e che aveva appena aperto. Qui ha iniziato a infastidire la clientela e il titolare, che è riuscito ad allontanarlo dal locale. Per tutta risposta, lo straniero ha afferrato le sedie e i tavolini del dehors e le ha scagliate contro la vetrina. Secondo quanto riferito dal gestore del bar, il giovane ha causato in tutto circa duemila euro di danni.

A questo punto il gestore del bar ha avvertito i carabinieri. In attesa dell’arrivo della pattuglia, lo straniero si è spostato al centro della via Aurelia e ha iniziato a fermare le poche auto in transito scagliando contro di loro alcuni oggetti prelevati proprio dal bar. Alcune di queste sono state prese a calci e danneggiate.

Arrivati sul posto, i carabinieri hanno cercato di placare il ventenne. Il quale, per tutta risposta, si è scagliato anche contro di loro. Dopo una breve colluttazione, il nord-africano è stato fermato e portato al comando della compagnia di Albenga. Per lui è scattato l’arresto con le accuse di lesioni aggravate nei confronti del custode, danneggiamento per i danni causati al locale e ai veicoli, resistenza a pubblico ufficiale e lesioni aggravate nei confronti del carabiniere di Pietra intervenuto per fermarlo.

Nonostante l’arresto, anche in cella il giovane ha continuato a tenere un comportamento violento. Anche per questo sarà sottoposto ad accertamenti ed esami tossicologici per stabilire se al momento del “raid” fosse o meno nel pieno possesso delle proprie facoltà. Questa mattina sarà processato per direttissima in tribunale a Savona.

Commenti

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  1. Bandito
    Scritto da Bandito

    Un perfetto esempio di integrazione, consiglio di spedirlo alla Merkel.

  2. Scritto da pensierolibero

    Continuiamo a far venire questa gente che ci odia. Aveva un lavoro regolare? Era in regola con la giustizia. Adesso cosa gli faranno? . Gli daranno 1 anno e 8 mesi che con la condizionale non andrà in carcere e gli faranno 1.000,00 di multa .Lui dirà non ho i soldi appena li ho pago . E ricomincia a delinquere

  3. Scritto da andrea di sopra

    e tutto questo a cosa porterà? fra 3 giorni ai domiciliari, fra 3 mesi libero affidato ai servizi sociali, il processo interminabile che lo condannerà a a sei mesi di carcere ma naturalmente non sconterà nemmeno un giorno perchè la pena sarà sospesa, dovrà risarcire i danni causati ma lui risulterà nullatenente e quindi non potrà farlo, e nel frattempo chissà quanti altri danni avrà combinato, quanti furti, rapine, lesioni e danneggiamenti… intanto i Carabinieri e la Polizia danno la caccia a questa gente che poi se la ritorvano per strada 3 giorni dopo, ma come si fa a continuare ad avere fiducia in questo paese?

  4. Scritto da Sergio Sanguineti

    Godo come un riccio. Mica clandestino ma “nato a Pietra Ligure”, ossia uno dei troppi che s’aggiungono ai tossici ed ai vandali indigeni… Come al solito, le solite sole iniziali, uno dei troppi coperti dalla “privacy” esattamente come i criticanti scemi coperti dallo pseudonimo… Alvaro: qualcuna delle tue incomprensibili e farfugliate critiche al proposito se, a questo, avessi dato una sana manganellata, qualora mi fosse capitato tra i piedi??? Peccato che, in Italia, i Carabinieri abbiano perso la sana abitudine di portare questi deficienti in caserma ed “ungerli” per bene, con sani sacchi di sabbia, come un tempo avveniva quando non c’erano ancora al governo gli imbelli calabrache di sinistra, sorretti dai loro colleghi magistrati!…

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