Lettera al direttore

Presa di posizione

Turismo a Varazze, comunicato congiunto delle associazioni di categoria

Quando si invitano degli amici ci si premura di offrire il vino migliore e di accogliere i nostri ospiti nella maniera più consona per farli stare bene. “Ospiti” sono i nostri turisti. Quando ci è stato affidato Palazzo Beato Jacopo, ed il Sindaco Bozzano era nella Giunta Busso, si era avuta una visione …. si era capito che la ricchezza di una cittadina Turistica è data dai posti di lavoro che si riescono a creare con l’accoglienza ed il suo indotto; se lavorano commercianti , albergatori e stabilimenti balneari anche le aziende che operano nei servizi, il falegname, l’idraulico, il grafico …e così via lavorano, creando a loro volta ricchezza e posti di lavoro.

Palazzo Beato Jacopo è il luogo più suggestivo in cui posizionare l’ufficio di informazione turistica il biglietto da visita del nostro prodotto turistico. Le Associazioni in diversi incontri hanno manifestato la volontà di continuare a gestire l’ufficio Turismo, come già prima integravano il servizio della Provincia perché insufficiente. Non è pensabile sistemare in fretta e furia l’ufficio d’informazione turistica in un fondo del Comune con i vetri oscurati, utilizzando un funzionario che ha già un milione di altre cose da fare, alternandolo con persone che non conoscono la realtà alberghiera di Varazze e le lingue.

Alcune Associazioni hanno deciso di non rinnovare la Convenzione per l’affitto di Palazzo Beato Jacopo, altre sono in difficoltà nel sostenere tutte le spese che vengono pagate con le quote degli associati. Si è innescato un meccanismo per cui la crisi e le richieste di versare quattrini per manifestazioni turistiche che dovrebbe affrontare, (come avviene nelle altre cittadine turistiche) il Comune, vanno ad assottigliare il nostri bilanci. La coperta è corta e scoprire che abbiamo una città che ha bisogno di tutto e poi si trovano tesoretti da 6500.000 di Euro , che non si sa’ se si potranno mai più essere spesi, ci crea un certo fastidio.

Qualcuno avrà la responsabilità di aver accumulato quattrini che se spesi per servizi e per rendere bella e vivibile Varazze avrebbero sicuramente prodotto maggiori presenze turistiche di qualità. Le Associazioni di categoria hanno sempre collaborato con le Amministrazioni che ne riconoscevano il ruolo importante di collegamento con la base.
Non accettiamo che si cerchi di far ricadere la colpa di mancati accordi sulle Associazioni.

Gli albergatori si sono sempre fatti carico della maggior parte delle spese di Palazzo Beato Jacopo per permettere la sopravvivenza dell’ufficio turismo, occupandosi di promozione ed offrendo pernottamenti gratuiti per manifestazioni di grande richiamo, se concordate per tempo ed in periodi utili per la destagionalizzazione. I commercianti hanno sempre animato il centro storico con piccole iniziative ed eventi collaterali a grandi manifestazioni e si occupano delle luminarie natalizie. I ristoratori non si sono mai sottratti dal promuovere la cucina del nostro territorio nelle fiere e nelle manifestazioni.

I gestori degli stabilimenti balneari offrivano lo spettacolo dei lumini, delle lanterne volanti e, negli ultimi anni pagavano la chiatta per sparare i fuochi d’artificio. Riteniamo che il programma Estivo di quest’anno sia un insieme di eventi organizzati da singoli esercenti, dai commercianti dei borghi, dalle Associazioni di volontariato e Frazionali. Spiccano gli eventi della Marina di Varazze, Corte di Mare e Polisportiva San Nazario . Ringraziamo tutti coloro che l’hanno reso possibile.
Ma risalta anche che le manifestazioni organizzate dal Comune sono in minima parte e di nicchia rispetto alla tipologia dei nostri ospiti. Ovviamente ci si deve rivolgere ad una platea più ampia possibile per attrarre turisti diversi ma non bisogna trascurare quelli che da anni trascorrono le vacanze nella nostra cittadina.

Ci stupisce che ci venga chiesto di pagare i fuochi d’artificio dal momento che è consuetudine centenaria da parte del Comune di Varazze offrire lo spettacolo ai cittadini e ai turisti e, sinceramente, visti gli avanzi di Amministrazione strombazzati sui giornali, pensavamo che ci fosse il buon gusto di non chiederci più nulla. Ci eravamo resi disponibili in un incontro avvenuto in primavera, per contribuire ad un pacchetto per luminarie e fuochi artificiali di capodanno (fermi restando quelli di ferragosto) che per tutti noi sarebbero stati più utili, visto che negli ultimi sei anni non sono stati fatti, con il risultato di decimarci i gli ospiti delle seconde case e di molti alberghi che hanno così deciso di non aprire più nel periodo natalizio. Un danno incalcolabile!

Dal momento che da anni ed anni, oltre ai tesoretti, ci sono sempre degli avanzi di amministrazione, non riusciamo a capire perché oltre all’ aumento delle tasse comunali ci sia richiesto uno sforzo maggiore per contribuire alle manifestazioni estive. A chi si deve dimostrare che gli operatori si pagano le manifestazioni? In una cittadina a “Vocazione turistica” come la nostra dovrebbe essere normale che l’Amministrazione Comunale pensi ad investire sul lavoro, ma non per fare arricchire gli operatori turistici…. Ormai non sono più i tempi….. per sopravvivere!!!

E’ arrivato il momento di agire con buon senso e di unire le forze.

Associazione Albergatori Varazze
Associazione Commercianti Varazze
Associazione Bagni Marini Varazze
Associazione Artigiani Varazze
Consorzio Oltremare Varazze

Più informazioni
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Ufficio IAT
Closed
Lo Iat di Varazze chiuso il 31 dicembre. Gli albergatori attaccano il Comune: “Inverosimile, occorre investire nel turismo”

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