Il verdetto

Tragedia in casa di riposo: l’autopsia conferma che la 68enne è morta soffocata

L'accertamento medico legale ha escluso che la sessantottenne possa essere stata stroncata da un malore

Finale L. Nessun malore. Crocefissa Calì, la sessantottenne morta domenica nella Residenza per anziani Villa Azzurra di Varigotti è morta soffocata da un boccone di cibo. La conferma è arrivata dall’autopsia disposta dal sostituto procuratore Chiara Maria Paolucci eseguita nel pomeriggio dal medico legale Marco Canepa.

L’esame autoptico ha quindi confermato la prima ipotesi avanzata dagli inquirenti: l’anziana è stata uccisa da un boccone del pranzo che stava consumando nella sala mensa della struttura. In un primo momento non era stato escluso che il soffocamento potesse essere stato una conseguenza di un malore, ma l’accertamento medico legale non ha rilevato nessuna anomalia cardiaca o di altro genere.

Adesso toccherà all’indagine della Procura chiarire se possano esserci delle responsabilità per la morte della donna, di origini siciliane, che era ospite della Residenza Protetta da quattro anni. In particolare gli inquirenti valuteranno se possano esserci state delle omissioni nel tipo di assistenza prestato alla signora Calì (era davvero autosufficiente?) oppure se si sia trattato di una tragica fatalità. In questo ultimo caso allora il fascicolo per “omicidio colposo” resterebbe contro ignoti e il caso andrebbe verso l’archiviazione.

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