Conclusione

Spotorno, i vincitori della rassegna “Scienza Fantastica”

Il tema per l'edizione 2016 sarà “Il primo contatto”

Spotorno Scienza Fantastica 2015

Spotorno. Si è chiusa sabato primo agosto Scienza Fantastica, rassegna di scienza, fantascienza e dintorni. L’iniziativa, patrocinata dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri, dalla Regione Liguria, dalla Provincia di Savona, dall’Agenzia Spaziale Italiana (ASI), dall’Agenzia Spaziale Europea (ESA) e da Thales Alenia Space, è stata realizzata in collaborazione con la libreria Ubik Savona, con il Circolo Filatelico Spotornese, con l’Associazione Astrofilatelica Italiana, con la ditta di grandi trasporti Fagioli e con Trenitalia del Gruppo Ferrovie dello Stato.

La serata conclusiva si è svolta all’insegna della fantascienza con l’intervento del MuFant, il mudeo del Fantastico e della Fantascienza di Torino con il quale è stata avviata una collaborazione in seno alla rassegna Scienza Fantastica.

Il MuFant è il primo museo laboratorio italiano dedicato al Fantastico e alla Fantascienza, ha la sua nuova sede a Torino, in via Romolo Ress 49. Collocando le sue innumerevoli collezioni in ampi spazi, il MuFant, presenta in modo chiaro, articolato e razionale la storia e le metamorfosi di un genere, quello fantastico – fantascientifico, che, originato agli albori dell’Era illuministica, non ha mai smesso di rivolgersi al presente, raccontandone metaforicamente i fantasmi, le speranze, le mostruosità, le prospettive future, e utilizzando a tal fine, tutti i linguaggi della modernità: letteratura, cinema, fumetto, televisione, musica, gioco e videogioco, web, attraversandoli e contaminandoli transmedialmente.

La disponibilità di nuovi spazi è inoltre l’occasione per sviluppare la naturale vocazione sperimentale e laboratoriale degli universi “fantascientifici”, rivolta al futuro e alla sperimentazione di nuove tecnologie e di nuove forme di comunicazione e aggregazione.

“Interessante nei contenuti e nella esposizione – interviene l’assessore Gian Luca Giudice – la conferenza di Davide Monopoli e Silvia Casolari del MuFant. Ad esempio è stato spiegato che il termine fantascienza compare in Italia per la prima volta nel 1952 sulle pagine de “I Romanzi di Urania”, coniato da Giorgio Monicelli per tradurre l’inglese science fiction. “I Romanzi di Urania”, periodico da edicola della Mondadori simile nei suoi caratteri a una collana di romanzi, fu preceduto in edicola di alcuni mesi da “Scienza Fantastica”, nata nell’aprile del 1952. “Scienza Fantastica” era stata ideata ed era diretta da Lionello Torossi e Vittorio Kramer, che avevano creato appositamente la piccola sigla editoriale Krator (crai delle prime sillabe dei loro cognomi); portava come sottotitolo “Avventure nello Spazio Tempo e Dimensione”.

La rivista ospitava racconti, romanzi a puntate, articoli scientifici e rubriche (di curiosità scientifiche e posta dei lettori). Questo è lo spirito racconto dalla rassegna spotornese “Scienza Fantastica”. La pubblicazione dava inoltre spazio a un buon numero di autori italiani (Torossi con lo pseudonimo di Massimo Zeno, Loris Bianchi, Ferdinando Stefanelli, Bruno Torani), mentre le traduzioni di racconti dall’inglese attingevano ad antologie recenti e agli ultimi numeri di “Astoundingn SF”.

La rivista ebbe però vita breve: ne uscirono solo sette numeri (esposti quest’anno nella rassegna a Spotorno), l’ultimo dei quali nel marzo del 1953 (a causa di una congenita debolezza economica dell’iniziativa e forse, almeno in parte, a seguito dell’arrivo in edicola dei “Romanzi Urania” mondadoriani). Fu quindi con “Urania” che nacque il fortunato neologismo, che da allora in avanti avrebbe individuato al fantascienza come genere. Mondadori investiva sulla rivista con tutta la sua potenza produttiva e distributiva (affiancando la pubblicazione ai suoi popolari “Gialli” da edicola), creando quella che è rimasta fino ad oggi la pubblicazione di genere più diffusa e longeva. Giorgio Monicelli, inventore e curatore della testata per la prima decina d’anni, fu personalità estremamente originale, con una spiccata intelligenza per il nuovo genere e il suo potenziale.

In questa terza edizione di Scienza Fantastica sono pervenuti presso la segreteria del premio circa una quarantina di racconti, sul tema “Confini”. Oggi, grazie alle neuroscienze, sappiamo che i processi cognitivi umani sottostanno ad un certo numero di schemi creati evolutivamente e, quindi, acquisiti prima della nascita. Una sorta di sottostrutture della neocorteccia su cui poi verranno edificate tutte le infinite individualità plasmate culturalmente.

Oltre alla predisposizione a parlare e a relazionarsi con il trascendente, esiste anche quella relativa alla curiosità. Quindi gli uomini sono nati, tra le altre cose, per comunicare oralmente, per credere in qualcosa e per esplorare.

Non rispettare queste propensioni significa alienarsi e, in un certo senso, disumanizzarsi. Ma se l’uomo sente da sempre la necessità di conoscere e di esplorare gli universi che si trovano oltre le colline che lo circondano, quali sono i confini per l’umanità moderna? Il confine, dunque, non inteso come recinto, delimitazione o steccato, ma piuttosto come limite, estremità, orizzonte.

A pensarci bene l’idea di orizzonte richiama alla nostra mente concetti bizzarri. Ci appare reale in quanto identificabile ma, nello stesso tempo, anche irraggiungibile. Si sposta con noi precludendoci in ogni modo la possibilità di raggiungere l’ambito traguardo, rappresentato forse da un luogo che non c’è.

Esistono molti tipi di orizzonti: quelli fisici e geografici – basti pensare alle epopee legate alle grandi scoperte geografiche del passato – ma anche a quelli psicologici e di tipo introspettivo. Ci sentiamo persi quando riflettiamo sugli sconfinati spazi dell’universo così come intimoriti dalla profondità del baratro che si trova dentro la nostra coscienza. Eppure la marcia e la ricerca non può essere interrotta, il cammino deve proseguire per arrivare là dove nessun uomo è mai giunto prima.

La giuria del premio nazionale Scienza Fantastica 2015 è stata presieduta da Umberto Cavallaro, presidente dell’Associazione Astrofilatelica Italiana e autore del recente “Donne nello spazio”. Per la categoria adulti il primo classificato è Roba Marcella con il racconto “Dipende dai punti di vista”, seguita da Matteuzzi Andrea con il racconto “L’ambulanza” e chiude Vigo Viviana con il racconto “Nebbia”.

Nella categoria ragazzi il podio risulta così: primo classificato Zunino Leonardo con il racconto “Il dolce profumo della morte”, poi segue Zunino Ludovica con il “Il piccolo scienziato” e infine Saita Adele Maria con “Trascendere gli dei”. Tutti i racconti possono essere scaricati dal sito del Comune di Spotorno.

Il primo premio ragazzi è un corso di scrittura creativa e il primo premio adulti è la pubblicazione di 100 copie presso un editore del racconto vincente più altro materiale di fantascienza per un totale di 100 pagine.

La giuria saluta e ringrazia gli autori partecipanti, tutti coloro che hanno permesso la realizzazione di Scienza Fantastica e arrivederci all’edizione 2016 con il tema “Il primo contatto”. Ovviamente lunga vita e prosperità a tutti”.

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