Savona retrocesso in serie D? Aldo Dellepiane: "Sono senza parole" - IVG.it
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Savona retrocesso in serie D? Aldo Dellepiane: “Sono senza parole”

L'arringa della difesa ha cercato di smontare l'accusa che vuole punire la squadra

Savona Fbc conferenza Dellepiane

Savona. Il Savona retrocesso in serie D e la condanna per Dellepiane? Amaro in bocca è dire poco. Incollato al telefono per ore con Enrico Santucci, amministratore delegato della società biancoblù, il presidente è rimasto sconcertato per le richieste formulate dal procuratore federale Gioacchino Tornatore all’udienza che si è poi conclusa a notte fonda all’Nh Hotel Vittorio Veneto.

A confermarlo è lo stesso Santucci: “Quando gli ho spiegato i contenuti delle richieste formulate dal procuratore è rimasto in silenzio ed è comprensibile per un uomo che è un professionista e imprenditore di un certo livello”.

Pure Santucci non ha chiuso occhio questa notte pensando e ripensando a quanto è stato detto durante le requisitoria da Tornatore. “Un processo basato sul nulla, solo su sospetti, prove e indizi non ve ne sono, ma il Savona va ugualmente condannato. E’ tutto davvero paradossale. La verità di quella partita è un’altra. Il Savona stava faticando a rimanere a galla, il Teramo era proiettato verso la serie B con un attacco micidiale. Noi eravamo scesi in campo con una squadra vulnerabile. E’ come se il Cagliari giocasse con la Juventus che già festeggiava la vittoria dello scudetto”.

L’amministratore Santucci è convinto: “Siamo totalmente estranei ai fatti che ci sono stati contestati. Sproporzionate le richieste di condanna per Dellepiane e per il Savona. Dalla disamina delle intercettazioni la parola Savona e Dellepiane non viene mai citata. E il “montepremi” che salterebbe fuori dalle intercettazioni sarebbe di 1500 euro da frazionare poi tra i giocatori biancoblù. E secondo voi la società si sarebbe eventualmente sporcata le mani per 1500 euro? C’è qualcosa che non torna e nelle parole della procura sembra che si voglia dimostrare che il mare ad un certo punto corre verso il fiume in modo innaturale. Qualcosa di sbagliato nell’impostazione di questa storia c’è e mi auguro che il 17 agosto con la sentenza possa essere chiarito”.

E’ stato il legale del Savona Luca Tettamanti a spiegare nella sua arringa che il castello accusatorio non poteva reggere. “Chi ha dato soldi a Dellepiane? Come li avrebbe dati? A Dellepiane sarebbero andati 1500 euro per far perdere la propria squadra e rischiare la retrocessione. Non è credibile”.

Anche l’avvocato D’Amato, che difendeva il presidente del Savona, Aldo Dellepiane ha parlato apertamente di “illazioni spesso sono fallaci. Un dibattimento nullo – ha riferito – Il nome del presidente Dellepiane non compare all’interno delle intercettazioni. Dellepiane è stato tirato in ballo in questo processo solo attraverso semplici illazioni”.

Tornatore aveva chiesto per il Savona la retrocessione in Serie D più dieci punti di penalizzazione. Cinque anni di inibizione con preclusione per i due presidenti dei club Teramo e Savona, Luciano Campitelli e Aldo Dellepiane. Tutto ruotava attorno alla presunta combine per la partita Teramo-Savona del 2 maggio scorso.  La Federcalcio ha indicato l’arco di tempo fra il 17 e il 21 agosto, il momento in cui arriveranno anche le altre decisioni.

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