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Paolo e Rossella Simoncelli i genitori di “Sic” regalano emozioni ad Alassio

Visita a sorpresa ad Alassio per i genitori dell'indimenticato pilota di Coriano morto quattro anni fa durante una gara

Alassio. “Mi piacerebbe essere ricordato come uno che quando correva sapeva emozionare”. Diceva così il pilota di MotoGp Marco “Sic” Simoncelli, prima della sua ultima gara durante il gran Premio di Malesia del 23 ottobre 2011.

Quattro anni dopo ha saputo trasmettere le stesse emozioni “inviando” ad Alassio i suoi genitori, papà Paolo e mamma Rossella arrivati da Coriano (Rimini). Un giro all’ombra del Muretto, la collezione delle piastrelle griffate, passeggiata sul lungomare e una tappa al “Sol Ponente”, il ristorante davanti al molo Bestoso di Bruno Alberto De Blasio, parente di Bill, il sindaco di New York.

“Una visita per me inaspettata e assolutamente gradita come potevo non essere felice per la loro presenza – racconta Bruno De Blasio che col suo staff ha offerto il meglio della sua cucina per far apprezzare loro ancora di più Alassio  – Hanno deciso di farsi fotografare e sono stati davvero molto simpatici e cordiali. Difficile poi dimenticare le mitiche imprese di super “Sic” che per anni ci aveva regalato grandi soddisfazioni e che ora vive nei nostri cuori. Come non sarebbe potuto essere un ragazzo splendido con due genitori come loro”.

Paolo e Rossella Limoncelli hanno anche scritto un libro “Il nostro Sic”, che non è altro che una raccolta delle testimonianze dei famigliari, ma anche della fidanzata Kate e degli amici del giovane pilota. E’ una storia raccontata da trenta personaggi che hanno conosciuto Marco. Quella di un bambino cresciuto nella campagna romagnola di Coriano, appassionato di motociclette, che aveva il sogno di diventare un giorno come Eddie Lawson e Valentino Rossi.

E dopo la morte di “Sic” si è venuta a creare una situazione che ancora oggi in molti fanno fatica a comprendere. E tantissimi anche ad Alassio hanno testimoniato il loro affetto per quella coppia di genitori davvero molto affiatata che ha perso un figlio morto a 24 anni.

Rossella e Paolo Simoncelli, genitori di Marco, dopo la sua scomparsa hanno dato vita alla Fondazione Marco Simoncelli che promuove l’impegno dello sport per il sociale sostenendo progetti umanitari in favore dei più svantaggiati, in particolare bambini e giovani, così come aveva fatto Marco in prima persona.

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