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Non si placa la “querelle yoga” ad Alassio: nuove accuse al Comune

L'associazione Essere Yoga ha risposto alle parole dell'assessore Simone Rossi

Alassio. La querelle sullo yoga continua a tenere banco ad Alassio. Dopo l’attacco dell’associazione Essere Yoga, alla quale è seguita la dura replica dell’assessore Simone Rossi, ora arriva la controreplica da parte dei primi.

“In seguito alla nostra richiesta di quali sono le regole uguali per tutti nell’assegnazione di sedi, contributi, eventi usate dal Comune di Alassio e alla recente risposta dell’assessore Rossi, è fatto obbligo precisare che il presunto debito nei confronti di Gesco Srl, non è dell’ASDC Essere, né dell’APS Free Yoga, ma di una società di capitali ‘Essereacqua srl’ di un soggetto giuridico terzo che saltuariamente collabora anche con queste associazioni. Amministratore di questa società è uno dei tanti associati di ASDC Essere, solo che con la sua società proponeva yoga prima di noi ad Alassio”.

“Ci risulta comunque che altre associazioni sportive avessero debiti nei confronti di Gesco molto più sostanziosi di quello in questione, ma queste sono state trattate diversamente, a loro sono stati concessi contributi, di cifre ancore maggiori del debito, e sono stati fatti sconti per le strutture che affittano. I fatti mostrano chiaramente che l’amministrazione alassina usa pesi e misure differenti in base al suo interlocutore. Perché? Per completezza di cronaca segnaliamo non esser la prima volta che l’associazione yoga alassina viene diffamata pubblicamente, prima in consiglio comunale, poi a mezzo stampa. Abbiamo più volte cercato di non alzare i toni sulla questione perché speravamo in un incontro con il sindaco, figura super partes, che invece non ci viene concesso da oltre un anno per chiarire e risolvere ciò che non è stato possibile nell’unico incontro con Rossi, Zioni, Giraldi. Dispiace vedere l’accanimento dell’intera amministrazione contro l’associazione e i praticanti yoga, in quanto il valore dell’evento con lezioni gratuite proposto nelle passate estati è di gran lunga superiore alle cifre contestate, ma è anche superiore alle cifre assegnate come contributi ad associazioni ‘amiche’ e ad eventi ‘amici’. A farne le conseguenze sono ancora una volta la città, il turismo e l’economia alassina” osservano dall’associazione Essere Yoga.

Andrea Rapa, amministratore della Essereacqua, aggiunge: “Mi occupo di attività turistico-sportive e da sempre ho problemi ad Alassio come se su di me ci sia accanimento personale indipendentemente da cosa faccio e come lo faccio, ma oggi l’accanimento pare cadere anche sui miei amici e sulle persone che collaborano con me. Anni addietro tramite la mia società di capitali Essereacqua srl decisi di proporre attività yoga ad Alassio, siglai un contratto con Gesco srl, per l’utilizzo di uno spazio. I problemi sono stati da subito la mancanza di idonea pulizia, riscaldamento, uso spogliatoi e acqua calda, che mi hanno causato l’impossibilità di avviare l’attività e numerosi danni. Le cifre da me pagate regolarmente erano tuttavia troppo elevate rispetto al servizio erogato e chiesi più volte risoluzione dei problemi senza ottenere nulla. Il presunto debito che mi viene contestato fa riferimento a costi diversi da quelli pattuiti e risale ad un periodo privo di contratto per cui il mio avvocato aveva già risposto anni fa a quello della Gesco e la pratica non è più andata avanti”.

“Nel frattempo la Gesco srl che è una società interamente partecipata del Comune di Alassio ha iniziato a proporre direttamente yoga, palestra e fitness in sleale concorrenza ad attività private già presenti in città, potendo fruire di oltre 600mila euro annui con cui è finanziata dal Comune e quindi dai cittadini stessi. Oltre ai tentativi di dialogo mai accolti da amministratori e sindaco, per appianare la situazione mi sono candidato al recente bando per insegnanti yoga della Gesco srl, mi sono offerto anche di lavorare gratuitamente e collaborare con loro come faccio normalmente come consulente di insegnanti, centri ed eventi yoga in Italia e all’estero, ma non ho ottenuto risposta. Forse a qualcuno conviene che nulla cambi nella gestione della pubblica amministrazione per abusare della propria posizione senza applicare una legge uguale per tutti. Ora in molti si domandano, se Andrea Rapa domani si iscrivesse all’associazione calcistica alassina, o a quella di mountain bike, il debito cadrebbe anche su queste associazioni?” aggiunge Rapa.

“Tutto ciò è semplicemente ridicolo, non rende l’amministrazione rispettosa dei cittadini e del vero Yoga. Rinnoviamo a tutti l’invito per un incontro di pacifica protesta e pratica yoga sabato 15 agosto alle ore 9 davanti al comune di Alassio e ricordiamo che è possibile praticare tutti i giorni gratuitamente presso il centro Essere Yoga e Benessere alle ore 9, ore 13, ore 20,15 e presso il molo di Laigueglia alle ore 19” conclude Rapa.

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