Sette note

Molteni e Buttiero incantano il pubblico di Montevideo raccontando Tenco

il recital dei due musicisti savonesi ha debuttato con successo anche a New York

ferdinando molteni

Savona.  Tanto pubblico e tanta passione al concerto di Montevideo per Ferdinando Molteni e Elena Buttero. E una sorpresa. Anche in Uruguay, come in Argentina, molte persone si ricordano di Luigi Tenco che cantò la sigla di una telenovela popolarissima a metà degli anni Sessanta.

Elena Buttiero (pianoforte) e Ferdinando Molteni (narrazione, chitarra, voce) in tournée, dall’altra parte del mondo, hanno presentato «Lontano nel mondo. Storia di Luigi Tenco», racconto musicale che prende le mosse dal libro «L’ultimo giorno di Luigi Tenco», scritto da Molteni per l’editore Giunti.

Nel corso del recital è stata raccontata la storia del cantautore attraverso le sue stesse parole, le pagine del libro e, soprattutto, le sue canzoni: da «Lontano lontano» a «Mi sono innamorato di te» e «Vedrai, vedrai», da canzoni meno conosciute come «Ragazzo mio» a inediti come la traduzione tenchiana de «Le déserteur» di Boris Vian, fino all’ultima composizione, «Ciao amore ciao».

Lo spettacolo che sta riscuotendo un buon successo anche in Italia parla anche del rapporto di amicizia tra Tenco e De André, e di quest’ultimo sarà eseguita la toccante «Preghiera in gennaio», scritta da Faber in memoria di Luigi.

Dopo diverse rappresentazioni in Italia, il recital ha debuttato lo scorso aprile, con il titolo «Far in the world. An evening with the music of Luigi Tenco», a New York.

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