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Loano, delusione Pd: “Il consiglio approva la rinuncia al gettone ma pochi versano i fondi”

I consiglieri Pd nel 2013 avevano proposto a consiglieri e assessori di rinunciare ai loro emolumenti

Loano. Circa duemila euro che però potevano essere molti di più. A tanto ammonta il “fondo” creato a partire dal 2012 da alcuni consiglieri comunali di Loano che hanno rinunciato al gettone di presenza del quale beneficiano ogni qualvolta prendono parte ad un’assemblea del parlamentino locale.

A lanciare la proposta erano stati i consiglieri di minoranza del Gruppo Misto (Pd) Giulia Tassara e Roberto Franco, i quali nel 2013 avevano presentato una mozione per chiedere a tutti i loro colleghi di rinunciare al gettone di presenza, “in modo tale da avere a disposizione un budget che potesse essere investito in un progetto condiviso in consiglio e realizzato sul territorio”.

Secondo la mozione, ogni anno il consiglio avrebbe dovuto stabilire su quale progetto sociale, ambientale e culturale investire il denaro raccolto derivante dalla rinuncia del gettone da parte dei consiglieri e di parte del loro compenso mensile da parte degli assessori della giunta.

Recitava la mozione: “Considerando il particolare momento storico-economico del nostro paese, dove tra l’altro si è creata una disaffezione anche verso l’impegno politico, crediamo che una risposta, seppure in minima parte di cambiamento, debba partire da chi sul territorio si impegna sulla quotidianità dei problemi locali. Il gettone di presenza pensiamo rappresenti una cifra simbolica, neppure sproporzionata rispetto all’impegno e alle spese di tutti i consiglieri. Ma tutti sappiamo che il compito di rappresentare i cittadini è in primis un impegno fortemente e responsabilmente voluto da tutti gli eletti, per cui le singole rinunce dei consiglieri, sommate ad un contributo da parte degli assessori, potrebbe portare all’accantonamento annuale di una cifra di rispetto da investire sul territorio”.

“Il consiglio comunale dovrà annualmente stabilire in quale progetto dirottare i fondi, anche promuovendo specifici bandi di concorso a tema coinvolgendo soprattutto i nostri giovani. Questo piccolo gesto, che però rappresenta un momento di unione e compattamento tra gli amministratori per il bene del territorio, potrà sicuramente avere dei risvolti positivi nei confronti dei cittadini, che potrebbero addirittura rendersi soggetti attivi in questa iniziativa”.

“Si trattava – ricordano oggi Tassara e Franco – di una mozione che aveva uno scopo sociale e comune, per il bene del territorio e che voleva rappresentare un segno di affezione per Loano, a dimostrazione che l’interesse per il proprio paese supera anche gli schieramenti politici. Non si tratta di beneficenza ma di una forma di collaborazione e di investimento sul territorio, per convergere su obiettivi comuni e poterli condividere”.

“Nonostante i buoni propositi e l’approvazione da parte di tutto il consiglio – aggiungono – non si è ancora riusciti a concretizzare il progetto. Solo il Gruppo Misto, la lista civica di minoranza ‘è Tempo’ e un unico consigliere di maggioranza, hanno aderito concretamente all’iniziativa formalizzando la rinuncia al gettone di presenza a partire dal 2012”.

Questa rinuncia ha permesso di mettere insieme circa duemila euro: “E’ una cifra di rispetto, ma si sarebbe potuto arrivare ben più lontani – commentano ancora i due esponenti del Pd – Ora il nostro gruppo è intenzionato ad andare avanti e a proporre un progetto da realizzare sul territorio. Sarà curioso vedere come si comporterà la maggioranza nel prosieguo della questione”.

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