Loano afferma la sua identità: "Il nostro centro storico di chiama carruggio, non budello" - IVG.it
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Loano afferma la sua identità: “Il nostro centro storico di chiama carruggio, non budello”

Riccardo Ferrari e Giovanni Battista Cepollina propongono di posizionare cartelli con la dicitura corretta

Loano Via Garibaldi Centro Storico

Loano. La questione non è nuova, ma nonostante ciò continua a far arrabbiare i loanesi più puristi e affezionati alle loro tradizioni. Del resto, Loano era uno dei feudi preferiti dalla famiglia Doria di Genova e proprio dalla città della Lanterna ha mutuato il dialetto e tante altre parti della propria storia centenaria: usare un termine in modo improprio vuol dire quasi “tradire” il proprio passato e la propria cultura.

La domanda è semplice: in dialetto il centro storico di Loano si chiama “carruggio” o “budello”? La risposta è altrettanto semplice: in dialetto il centro storico di Loano si chiama “carruggio”. Perché il “budello” è solamente quello di Alassio. Specie d’estate, però, capita di sentire i turisti rivolgersi agli abitanti chiedendo “dove sta il budello”.

Inteneriti da quella che considerano una ingenuità da “foresti”, i loanesi più gentili forniscono tutte le indicazioni necessarie ad arrivare nella parte antica della città, nel “carruggio” (la precisazione è sempre d’obbligo), abbozzando un sorriso di circostanza mentre nel loro animo si agitano intenzioni bellicose pronte ad esplodere al prossimo uso improprio del termine.

L’ultimo è avvenuto proprio questa mattina, quando un loanese ben poco accondiscendente verso i turisti ha risposto alla richiesta: “Può dirci la strada per il budello” indicando il tragitto per arrivare ad Alassio, dove c’è l’unico budello della zona.

L’episodio ha fatto il giro dei social-network e ha ottenuto il plauso di tanti loanesi puristi. In seconda battuta ha dato lo spunto a Riccardo Ferrari, autentica memoria storica della città, e al consigliere comunale di maggioranza Giovanni Battista Cepollina per proporre il posizionamento di alcuni cartelli con tutte le indicazioni per raggiungere il “Carruggio di Loano”.

“Su Intenet – dice Cepollina – circola un’interessante descrizione dei liguri: ‘Dicono che noi liguri abbiamo un carattere schivo, parliamo poco e siamo scontrosi. Purtroppo chi non ha sangue ligure non può capire che dentro di noi c’è un amore immenso per il nostro mare, c’è una poesia sincera per la nostra terra, la nostra cultura e le nostre tradizioni. Ne siamo orgogliosi ma anche gelosi’. La sottoscrivo in pieno. Non siamo scontrosi. Infatti vogliamo spiegarlo per bene ai nostri ospiti: quelli di Loano sono i ‘caruggi’, il ‘budello’ è ad Alassio. Magari per farlo capire regaleremo a ciascuno un pezzo di focaccia. Focaccia, non pizza bianca”.

La proposta sarà inviata all’amministrazione del sindaco Luigi Pignocca nelle prossime settimane e sarà analizzata per valutarne la fattibilità. Intanto, però, si apre un nuovo dibattito: si scrive “carruggio” o “carugio”? Con la U o con la O in fondo? Con R o due? Agli studiosi di dialetto genovese-loanese l’ardua sentenza.

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