Savona. “Ci volevano morti, ma non lo siamo”. Matteo Debenedetti, presidente in pectore del Savona Fbc, può finalmente tirare un sospiro di sollievo. I biancoblù restano in Lega Pro: così ha deciso la Corte federale d’appello.
“Giustizia è fatta. Tutti hanno avuto la dimostrazione che non siamo colpevoli – prosegue -. Prima della sentenza eravamo tranquilli e sereni e infatti è andata come doveva andare”.
L’unica pecca è rappresentata dai 6 punti di penalizzazione che, sommati a quelli legati alle vicissitudini di stipendi e fidejussione, potrebbero risultare pesanti in ottica salvezza. “Faremo ricorso – afferma Debenedetti – perché questi punti non sono giusti”.
“Ciò che è più importante – dichiara – è che Dellepiane è stato prosciolto. La responsabilità diretta della società non c’era ed è stato dimostrato“.
Domani il Savona giocherà la seconda partita di Coppa Italia, poi, domenica 6 settembre, sarà già campionato. Per completare la rosa dei giocatori mancano sette/otto elementi: il mercato, in attesa della sentenza, era rimasto per forza di cose in stand-by. “Chiaramente ci sono state difficoltà legate al processo – dice il futuro presidente -. Siamo in ritardo ma non per colpa nostra. Ora bisogna andare di corsa“.