Dirty Soccer, tre società ammesse come terze parti per Savona-Teramo - IVG.it
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Dirty Soccer, tre società ammesse come terze parti per Savona-Teramo

Savona Fbc conferenza Dellepiane

Savona. Ascoli, Gubbio, Forlì e San Marino sono stati ammessi come parti terze al processo del “Calcioscommesse” sul caso Savona-Teramo. Lo ha deciso il Tribunale Federale Nazionale, riunito a Roma per discutere della presunta combine del match che lo scorso 2 maggio diede agli abruzzesi la storica promozione in Serie B.

Nel procedimento, Savona e Teramo devono rispondere di responsabilità diretta dei propri presidenti e sono a rischio retrocessione. Rigettate le istanza di stralcio presentate da L’Aquila, da Ercole Di Nicola (ex ds l’Aquila), Fabio Di Lauro (allenatore) e Giuliano Pesce (dirigente).

Dopo una camera di consiglio il Tribunale ha ammessa l’audizione di due testi chiesti dalla difesa del presidente del Teramo, Luciano Campitelli: i dirigenti del club abruzzese Fabio Mignini e Pasqualino Testa. Amesso il controesame da parte dell’Ascoli e del Gubbio.

Inoltre si è anche saputo che tutte le sentenze sono previste intorno al 17 agosto. I calendari di serie B e Lega Pro potrebbero finire a questo punto sub judice, perché sono necessari dieci giorni dalle motivazioni per il secondo grado. E non sono mancati attimi di tensione in aula perché gli avvocati non vogliono il rinvio del processo a domani.

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