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Aggressione a Brumotti, il biker via Twitter: “Sto bene, non odiate gli stranieri” fotogallery

Opinione pubblica divisa tra la condanna agli aggressori stranieri e la critiche per il comportamento di tutti i ciclisti sulle strade

Toirano. “Poi vi spiegherò bene. Adesso devo guarire, sono cose che capitano, chiedo solo di non fare polemica sul fatto che erano stranieri”. E poi, pochissimi minuti dopo: “Ragazzi sto meglio. Tra poco farò un piccolo intervento e sarò più forte di prima. Non odiate gli stranieri vi prego”.

Brumotti aggredito a Toirano

Sono questi i due messaggi postati stamattina su Twitter da Vittorio Brumotti, il noto biker freestyle ed inviato di “Striscia la Notizia” che nella serata di ieri è stato coinvolto in una rissa lungo la provinciale per Toirano.

I due “cinguettii” con i quali ha voluto rassicurare i suoi fan e quanti erano preoccupati per le sue condizioni di salute ed evitare che si scatenassero polemiche razziali sui suoi possibili aggressori (secondo quanto riferito si trattava di un gruppo di stranieri, forse albanesi) erano accompagnati da una foto che mostra chiaramente l’occhio nero che l’atleta si è procurato nella zuffa.

Così come sottolineato dallo stesso biker, la notizia dell’aggressione subita da Brumotti ha spaccato in due. Da un lato c’è chi vede in questo ennesimo fatto di cronaca la riprova di una situazione diventata ormai “insostenibile”. “Non siamo più padroni a casa nostra”, commenta un lettore di Ivg.it. E ancora: “Ma parlavano albanese? Vedremo quando li pigliano se sono nostrani o quelli che portano cultura”. Infine: “Non sono persone ma brutte bestie. Questi animali dovrebbero stare al loro paese. Solo qui in Italia possono fare quello che cazzo vogliono perché abbiamo uno stato che non vale niente”.

Dall’altro lato c’è chi fa le pulci al comportamento di Brumotti, che da ciclista urbano non avrebbe mantenuto un corretto comportamento dal punto di vista del codice della strada rallentando l’andatura dei veicoli che seguivano ma nulla avevano a che fare con lui: “Questo deve essere di esempio a tutti quei ciclisti maleducati che trovo tutti i giorni per strada – dice un altro lettore di Ivg – Dovete andare in fila indiana e non rompere a chi con l’auto purtroppo ci lavora. Se volete stare affiancati per parlare incontratevi al bar e non ‘scassate’ i c… per strada perché prima o poi quello che perde la pazienza si trova e allora son cavoli”. “Brutto gesto – aggiunge un altro utente – Però certi ciclisti li picchierei”.

Qualcun altro sottolinea: “Se l’auto a seguito di Brumotti andava alla stessa velocità della bici va comunque multata per intralcio al traffico. Che poi l’aggressore sia un pazzo che ha esagerato è abbastanza ovvio”. E ancora: “Condannando comunque l’aggressione, bisogna ad onor di verità ammettere che troppo spesso i ciclisti si comportano come se fossero gli unici padroni della strada, occupando l’intera corsia, viaggiando con tutta calma a tre per volta senza lasciare spazio all’automobilista, che spesso deve recarsi al lavoro e non può mantenere il loro ritmo di percorrenza”.

“Il gesto violento è da condannare senz’altro – ribadisce un altro lettore – Però ragazzi, due bici con dietro una macchina alla stessa andatura! E per giunta sulla strada per Bardineto? Gli è andata ancora bene mi sa”.

Commenti

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  1. Iosif
    Scritto da Iosif

    I ciclisti sulla strada mi irritano molto quando non si attengono al cds ma non ho mai aggredito nessuno fisicamente.
    Se comunque a lui va bene questo tipo di integrazione ben venga.