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Aggressione a Brumotti, cinguettii al vetriolo: “Non è questione razziale, ma le colpe restano” fotogallery

La compagna Giorgia Palmas attacca quanti hanno criticato il comportamento del biker

Toirano. Lui dice: “L’odio non si sconfigge con l’odio. Se ragionassimo così faremmo guerre dalla mattina alla sera. Bisogna lavorare lavorare lavorare” e poi precisa: “Cari amici aggressori, voi sapete dello sbaglio che avete fatto, io non voglio averla contro il vostro popolo voglio solo le vostre colpe”.

Brumotti aggredito a Toirano

Non accenna a spegnersi e, anzi, prosegue proprio sullo strumento preferito da entrambi (i social network e in particolare Twitter) la polemica a proposito di quanto successo a Vittorio Brumotti, a suo padre Claudio e ai loro “accompagnatori”, che martedì sera sono rimasti coinvolti in una zuffa con una famiglia di origine albanese lungo la provinciale per Toirano.

Non appena è stato reso noto il dettaglio relativo alla nazionalità dei “rivali” del gruppo di Brumotti, una parte dell’opinione pubblica si è sollevata e ha utilizzato quanto accaduto al biker, al padre e ai loro due accompagnatori per innescare una polemica razziale.

Ciò senza tenere troppo conto del fatto che gli albanesi in questione vivono e lavorano a Toirano da anni e dell’invito pubblico fatto dallo stesso Brumotti, che ieri mattina ancora via Twitter aveva commentato: “Sono cose che capitano, chiedo solo di non fare polemica sul fatto che erano stranieri”.

Ancora nelle scorse ore l’atleta originario di Boissano ha invitato tutti i suoi follower a smorzare i toni della polemica sulla razza ed eventualmente a basare ogni “giudizio” unicamente su quanto accaduto.

Dal canto suo, la compagna di Brumotti, la showgirl Giorgia Palmas, attacca a sua volta quanti hanno travisato l’accaduto: “Voi chiamate rissa un ragazzo che difende un signore di 60 anni e viene aggredito da due persona e la stessa cosa accade al padre accorso poco dopo?” e ancora: “Io la chiamo aggressione subita e tentativo di difesa prima del signore amico e poi della propria persona e di quella del padre“.

Giorgia Palmas che solo ieri scriveva: “Siamo senza parole per quello che è successo ieri [martedì, n.d.R.]. Vittorio e il papà Claudio stanno meglio, tra qualche giorno Vittorio subirà un intervento all’occhio. Grazie a tutti quelli che si sono interessati alle loro condizioni di salute, grazie. Spiace leggere qua e la qualche fastidioso commento dettato dalla cattiveria o magari dall’aver frainteso le parole di questa mattina del tweet di Vittorio che con il suo ‘non odiate gli stranieri’ voleva semplicemente invitare alla calma, al non generalizzare e al ricordare che episodi come questo non devono accadere mai più, ma non tramite violenza o vendette ma tramite la legge che deve iniziare a tutelare tutti noi onesti cittadini. Episodi come questo vanno condannati e puniti per la gravità dell’accaduto a prescindere dalla nazionalità. L’Odio genera Odio ed è sempre sbagliato“.

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