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Trial outdoor: grandi prove per i “piccoli” del Moto Club Albenga foto

Albenga. E’ la val d’Ossola a far da scenario alla quinta prova del campionato italiano trial outdoor, in una giornata segnata dal caldo torrido proveniente dall’Africa.

Il campo sportivo di Montecrestese ha ospitato i paddock offrendo servizio ristoro ed è da qui che ha preso il via la competizione, articolata su dieci zone da ripetersi tre volte per i più grandi e sei zone controllate per i più piccoli, da ripetersi ben quattro volte.

Terreno insidioso costituito da terra e grossi massi nelle zone sottobosco ed un’ultima zona indoor fatta di grossi tronchi hanno fatto emergere le differenze tra i più grandi. In questa categoria da segnalare il piemontese Francesco Iolitta, che quest’anno veste i colori della squadra ingauna. Buona la partenza al primo giro, anche se in sicurezza, con punteggi di tutto rispetto, che lasciavano spazio ad un miglioramento nell’arco delle successive tornate. Un calo di concentrazione forse dovuto all’infortunio del proprio minder, il caldo incessante che la faceva da padrone, l’aria rovente e polverosa dei successivi due giri non hanno portato quel miglioramento sperato. Grazie ad una condotta di gara prudente, Iolitta riesce ad agguantare un buono quanto inaspettato quarto posto, che soddisfa tutti, forse tranne lui, spesso eccessivamente critico con se stesso.

Passando alle giovani promesse, troviamo i ragazzi, sempre del Moto Club Albenga, che quest’anno corrono supportati, egregiamente peraltro, dal Team Jo Moto di Cisano sul Neva, che mette a loro disposizione, oltre l’assistenza sui vari campi di gara, l’esperienza acquisita in anni di competizioni ad alto livello, a fianco dei più grandi campioni.

Le zone tracciate per loro, apparentemente semplici, vedevano un terreno sabbioso, insidioso, fatto di pietrisco e sassi rotondi instabili, cambi di direzione in contropendenza al limite dell’aderenza; l’unica che si differenziava era la zona sei, l’amata zona sei, infatti era l’unica all’ombra, caratterizzata da tronchi stile indoor, rampe, radici e grossi sassi.

Andrea Moretto, 15 anni, concorrente della Juniores B, con una condotta di gara quasi impeccabile, giunge primo a pari merito. Sarà poi la spietata conta degli zeri a decretarne la seconda piazza. Soddisfatto, anche se visivamente rammaricato per quel piedino sfortunato lasciato in zona sei, continua a rosicchiare punti preziosi in vista del campionato.

Edoardo Brusatin, 11 anni, concorrente della Juniores C, è stato autore di una buona gara, tutta giocata sul filo del rasoio (basti ricordare che in appena nove penalità erano racchiusi otto piloti); il podio era lì alla sua portata, ma la sfortuna di quei tre piedi nelle ultime due tornate lo hanno fatto scivolare in sesta posizione, di tutto rispetto e peraltro preziosa in vista del campionato.

Nervi saldi per il giovane Dario Doglio, anch’egli 11 anni e Juniores C che, in barba al caldo, alla polvere e all’emozione che spesso possono far perdere la concentrazione e giocare brutti tiri, riesce a portare a termine la sua gara perfetta, segnando zero errori al termine dei quattro giri previsti e salire così sul gradino più alto del podio.

I tre giovani ingauni non mancano di ricordare il prezioso contributo di Simone Botta, loro compagno di colori, sempre pronto ad accorrere in aiuto dei giovani alfieri e a controllare saggiamente gli avversari.

“Bravi ragazzi – dicono i dirigenti del Moto Club Albenga -, continuate così, continuate ad emozionarci con la vostra grintosa purezza, i vostri sorrisi e la vostra gioia nel portare alto il nome della nostra associazione e della nostra amata città”.

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