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Teknoservice nel ciclone, lavoratori e sindacati attaccano: “Ha sostituito gli addetti in sciopero” fotogallery

I manifestanti invocano l'intervento del sindaco e Cangiano sta con loro: "Pronti a risolvere il contratto se sarà il caso"

Albenga. Il cielo sopra la Teknoservice di Albenga è sempre più nero così come l’umore dei dipendenti dell’azienda che questa mattina hanno scioperato. La protesta dei lavoratori, che si sono ritrovati sotto il Comune della città delle Torri, ha incontrato anche il pieno appoggio del sindaco Giorgio Cangiano.

Sciopero dipendenti Teknoservice di Albenga

Ad aumentare la rabbia di sindacati e dipendenti ha contribuito la notizia che Teknoservice oggi ha sostituito il personale che ha aderito allo sciopero. “Stamattina ci hanno segnalato alcune presenze sul lavoro che non sarebbero di Albenga. Stiamo verificando perché pare che l’azienda abbia sostituito i lavoratori in sciopero con altro personale. E’ evidente che se questa cosa dovesse essere confermata sarebbe molto grave ed è un fatto del quale l’azienda risponderà integralmente e di cui si assumerà la responsabilità in ogni sede” attacca Fausto Da Bove della Cgil.

Alle sue parole fanno eco quelle di Roberto Speranza della Fit Cisl: “Il fatto che i lavoratori in sciopero siano stati sostituiti da altri addetti conferma il fatto che bisogna tenere d’occhio l’azienda con attenzione. Inoltre da un anno non vengono versati i fondi previdenziali complementari. Sono cose gravi, il Comune deve prendere una posizione netta nei confronti dell’azienda. Specie sul primo aspetto che oltre ad essere perseguibile penalmente è anche moralmente grave. Qui ci sono lavoratori che rinunceranno a un giorno di paga per manifestare un disagio eppure vengono sostituti da altri addetti”.

“Personalmente non ho mai visto una situazione simile. Non so come ne usciremo. Abbiamo parlato più volte con il Comune e abbiamo fatto tanti passi avanti ma quello che è successo oggi ci fa tornare indietro. Occorre che il Comune intervenga con l’azienda, ma forse non ci sono più le condizioni per essere clementi come siamo stati finora. Le condizioni di lavoro quotidiane non sono consone a quelli che sono i diritti dei dipendenti. Basta pensare che alcuni devono portare i materiali da casa” conclude Speranza.

Anche la Rsu aziendale invoca un intervento del Comune: “Chiediamo a Cangiano di farsi garante di una situazione che perdura da troppo tempo. Nessuno ama lavorare in una situazione di tensione continua e quindi speriamo arrivi una risoluzione del problema. Albenga è la seconda città della provincia e merita qualcosa di più sotto questo profilo. Quello che abbiamo visto questa mattina è molto grave, con mezzi di Teknoservice guidati da addetti arrivati da fuori città. Dal 25 marzo 2013 noi facciamo un lavoro da trincea”.

“Il servizio è pubblico e deve rispettare tutti i canoni necessari a garantire ai cittadini una città pulita. Le sostituzioni di oggi sono un fatto gravissimo non solo nei confronti dei lavoratori. L’amministrazione deve valutare attentamente la situazione. La municipale deve verificare che i mezzi in circolazione siano in regola. E non solo per quel che riguarda oggi, ma più in generale per ciò che riguarda la sicurezza stradale. E’ un appalto fatto male e si capiva già dal capitolato. Adesso mette male risolvere un contratto in essere. Il Comune ha cercato di sopperire a certe mancanze dell’azienda anche con soluzioni fantasiose ma occorre trovare una sistemazione definitiva” attacca Giancarlo Bellini della Cgil.

Problematiche che il sindaco Cangiano conferma di condividere: “Gli incontri fatti in passato miravano proprio ad evitare di arrivare a questo sciopero ed avere il rispetto del contratto. La protesta è giustissima, le pretese legittime. La copertura del servizio da soggetti estranei è un fatto grave su cui indagheremo”.

Il primo cittadino promette anche che l’amministrazione non resterà a guardare senza intervenire: “Il Comune può e deve richiedere il rispetto del contratto d’appalto, che non è stato fatto bene perché fatto troppo al ribasso. Lo dimostra il fatto che, anche se rispettato, non è in grado di dare il risultato che la città vuole. L’opzione ora è portare al rispetto massimo del contratto per vedere se il risultato può essere sufficiente. Se così non sarà agiremo di conseguenza”.

Risolvere il contratto deve essere l’ultima risorsa. Se serve ci arriveremo ma non deve essere quella la scelta. Se facessimo così sarebbe più facile ma quella non credo sia la risposta giusta per la città. Dagli ultimi incontri qualche risultato c’è stato ma se non ce ne saranno altri agiremo” conclude Cangiano.

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