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Ritiri eccellenti, volti nuovi e alleanze da organizzare: Loano si prepara alle elezioni

Si cominciano già a scaldare i motori in vista delle elezioni della prossima primavera

Loano. Il centro-destra ancora compatto, ma a gerarchie forse invertite e (probabilmente) con due “pezzi da novanta” in meno. Una nuova lista civica con parte dei consiglieri presenti all’interno di quella attuale e tanti volti nuovi ma già noti. E il Pd, che deve decidere se correre per conto proprio o andare a braccetto con qualcuno.

Anche se mancano ancora più di dieci mesi, a Loano si cominciano già a scaldare i motori in vista delle elezioni amministrative della prossima primavera. Fare qualche cauta previsione su quelli che saranno gli schieramenti in campo già dal luglio dell’anno prima è forse fin troppo prematuro, ma d’altro canto pare che qualche pezzo cominci già a posizionarsi sullo scacchiere.

Attualmente Loano è amministrata da una coalizione di centro-destra che riunisce Forza Italia e Lega ed è guidata dal sindaco in carica Luigi Pignocca. E proprio su questo fronte si potrebbero avere le novità più clamorose. Sembra infatti che due dei pezzi più pregiati della squadra dell’attuale primo cittadino possano decidere di lasciare lo scacchiere che hanno occupato per molti anni.

Si tratta di Remo Zaccaria, attuale vice sindaco e assessore, tra gli altri, a lavori pubblici, sport, turismo e cultura, e Luca Lettieri, delegato ai servizi sociali e alla polizia municipale. Mentre il numero due di Palazzo Doria parrebbe intenzionato ad appendere la fascia al chiodo per motivi personali e famigliari, Lettieri avrebbe intenzione di concedersi una pausa dopo anni di onorato servizio.

“Sono quasi al mio ventesimo anno di amministrazione comunale – spiega – ed è giunto il momento che faccia una riflessione anche sul mio futuro. Il Comune di Loano in questi anni ha lavorato bene e il riconoscimento c’è stato sua da parte dei cittadini elettori e che da parte di tanti turisti che frequentano la nostra cittadina. Voglio concedermi un momento di riflessione. Aspettiamo ancora un attimo prima di prendere la decisione finale”.

Zaccaria e Lettieri sono sempre stati tra i candidati che hanno ottenuto il maggior numero di preferenze personali, quindi una eventuale loro assenza dalla competizione elettorale potrebbe avere un notevole peso nel conteggio totale dei voti a favore della coalizione di centro-destra.

Sulla cui composizione potrebbe avere un peso non trascurabile il risultato ottenuto dalla Lega alle ultime elezioni regionali. Se è vero che Loano è da decenni “feudo di centro-destra” con Forza Italia a farla da padrone, è anche plausibile che il Carroccio ora possa rivendicare un ruolo più importante rispetto a quello avuto finora. Tanto che qualcuno già ipotizza che la Lega possa anche chiedere di organizzare delle primarie per stabilire quale dovrà essere il candidato alla carica di sindaco, se un esponente “azzurro” o uno “verde”.

Sull’altro fronte, pare ormai scontata la presenza di una lista civica che al suo interno avrò parte dei membri (eletti e non eletti) dell’attuale gruppo di minoranza “è Tempo”. I consiglieri Dino Sandre ed Elisabetta Garassini dovrebbero farne parte con buona probabilità, mentre è meno scontata la presenza di Lorenzo Gotti. A loro potrebbero aggiungersi poi alcuni esponenti del movimento dei “Cittadini Attivi Loanesi”, i quali negli ultimi anni si sono impegnati in prima persona in alcune delle vicende più spinose verificatesi sotto la Torre Pentagonale.

Resta poi da capire quali saranno le intenzioni del Pd. Quattro anni fa il partito aveva partecipato alle amministrative all’interno di “è Tempo”, ma alcune divergenze avevano portato alla scissione, con i due consiglieri tesserati Roberto Franco e Giulia Tassara (inizialmente “non eletta” ma poi subentrata in consiglio a Piero Pesce, andato a fare il vice sindaco a Boissano) che si erano staccati per andare a formare il Gruppo Misto. Storicamente a Loano i partiti di centro-sinistra ottengono risultati non sufficienti a spalancare loro le porte delle stanze dei bottoni e perciò un’alleanza sarebbe l’unico modo per “fare risultato”. Tuttavia, occorrerà capire se gli eventuali candidati (Franco pare intenzionato a non ripresentarsi) siano disposti a “turarsi il naso” o meno.

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