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Loano, parte a gennaio il nuovo servizio di raccolta differenziata

Oggi Comune e Regione si incontreranno per analizzare l'offerta economica della ditta che ha vinto la gara

Loano. Prenderà il via a gennaio (salvo ulteriori sorprese) il nuovo servizio di raccolta differenziata dei rifiuti di Loano. Stamattina Comune e Regione si incontreranno nuovamente per analizzare nel dettaglio l’anomalia dell’offerta economica della ditta che si è temporaneamente aggiudicata la gara di appalto curata dalla stazione unica appaltante della Regione: se questa sarà giudicata conforme alle normative, a ottobre le parti potranno procedere con la sottoscrizione del contratto e il prossimo anno il servizio potrà effettivamente iniziare.

L’iter burocratico per l’affidamento del servizio di nettezza urbana di Loano è stato molto lungo e travagliato, soprattutto nell’ultimo anno. Il bando di gara è stato predisposto all’inizio di maggio del 2014 ed è stato pubblicato dal Suar due mesi dopo, ai primi di luglio. Il termine per la presentazione delle offerte è scaduto il 30 settembre dell’anno scorso e la prima commissione per l’analisi delle buste si sarebbe dovuta tenere a metà novembre.

Tuttavia, alcuni imprevisti hanno portato a diversi rinvii di tali sedute: tra queste “complicazioni”, una riorganizzazione degli uffici regionali incaricati di curare la pratica e alcune lettere anonime che gettavano ombre sull’operato dei dirigenti della Regione. Tutte le missive sono state acquisite dalle procure di Genova e Savona, che hanno portato avanti le indagini e ciò, ovviamente, ha finito per rallentare ulteriormente la pratica.

Ora, però, pare che queste difficoltà siano state finalmente superate e che sia pronto ad essere individuato il “successore” di Servizi Ambientali, la società a partecipazione pubblica che gestisce il servizio da anni. “Finalmente  riusciamo ad andare in porto con questa gara – ha chiosato il sindaco Luigi Pignocca – Il percorso è stato lungo e accidentato, ma siamo arrivati a traguardo. Il lavoro non è stato facile: si trattava di un appalto da oltre 13 milioni di euro in cinque anni destinato a cambiare completamente il funzionamento di un servizio fondamentale come quello della nettezza urbana. Ma il risultato è senz’altro più che soddisfacente”.

A lasciare perplessi i consiglieri del Gruppo Misto (Pd) Giulia Tassara e Roberto Franco è però il servizio che sta andando in esaurimento, il quale il fin dall’inizio avrebbe avuto bisogno di ben più di una semplice “registrazione”. “L’azienda – ha spiegato la capogruppo Tassara – sta portando avanti il servizio nell’ottica di non doverlo poi più fare. La responsabilità, ovviamente, non è dei lavoratori (che anzi si trovano ad operare in condizioni molto difficili, con un’organizzazione interna spesso mortificante delle loro competenze) ma dell’amministrazione comunale, che non ha mai manifestato la volontà di curare a dovere la nettezza urbana. Ad esempio, non è mai stato fatto un ‘sondaggio’ tra i cittadini per conoscere il loro livello di soddisfazione della raccolta dei rifiuti. I loanesi sono contenti? Non si sa, nessuno ha ma ritenuto fosse importante chiederlo. Questo perché l’amministrazione è perfettamente consapevole del fatto che la gente è scontenta. La città non è mai stata così trascurata, ma pare che la maggioranza non se ne preoccupi“.

Ma c’è altro: “Il sindaco Luigi Pignocca ha più volte sottolineato come la decisione di affidare l’appalto ad una società partecipata specializzata nel settore ambientale sia arrivata nell’ottica di creare una specie di sub-ambito per i rifiuti, cioè di affidare ad un unico soggetto pubblico la gestione dei rifiuti di un comprensorio più ampio. Loano doveva fare da apripista e poi tutti gli altri Comuni avrebbero dovuto imitarla. Ma ciò non è avvenuto. Loano è andata avanti con l’intento di fare da guida, ma poi voltandosi indietro si è resa conto di non avere nessuno che la seguisse. Questa è la dimostrazione del fallimento della politica ambientale di questa amministrazione“.

“Quando siamo partiti con questo progetto – ha replicato Pignocca – avevamo intenzione di creare quello che oggi può essere considerato un sub-ambito, cioè riunire insieme vari Comuni e creare un’economia di scala che permettesse di abbattere i costi per quello che riguarda la spazzatura. Nel 2009, quando abbiamo cominciato, tanti paesi vicini a noi erano a scadenza per quel che riguarda l’appalto per la differenziata o lo gestivano ancora in forma diretta. Anche l’affidamento in house, tanto contestato, era possibile a norma di legge. Le cose sono cambiate. Oggi la Servizi Ambientali si sta specializzando nella gestione del ciclo idrico integrato. Ma l’ottica comprensoriale non è venuta meno, tanto che l’azienda sta lavorando ad un sub-ambito proprio per quello che riguarda l’acqua. I risultati ottenuti in questo senso sono testimoniati dal livello tecnico del depuratore, che è una struttura unica nel suo genere”.

L’appalto avrà una durata di cinque anni e ammonta a oltre 13 milioni di euro. Il soggetto che se lo aggiudicherà avrà il compito di gestire la transizione dall’attuale servizio di prossimità tramite isole ecologiche a quello “ibrido”, con la prossimità per il centro storico e il porta a porta per il resto della città.

Le utenze che andranno incontro a questa radicale rivoluzione sono circa 13 mila, a cui vanno aggiunte le centinaia di utenze non domestiche costituite da attività commerciali, locali di intrattenimento, cinema, scuole, cimiteri e strutture ricettive.

I rifiuti saranno suddivisi in indifferenziata, organico, cartone e carta, plastica e metallo, vetro. La città sarà suddivisa in due zone: il “centro” comprenderà la porzione di territorio racchiusa tra viale Libia, via alla Chiesa, Campo Cadorna, via Roma, via Stella, via Garibaldi, piazza Massena e la porzione di via Cesarea tra via Roma e corso Europa; la zona esterna comprende il resto del paese.

In centro i rifiuti differenziati verranno conferiti alla vecchia maniera in otto isole ecologiche dotate di accesso controllato per le frazioni Rsu ed organico e saranno tenute d’occhio da telecamere di video-sorveglianza che saranno collegato al sistema a circuito chiuso già attivo su tutto il territorio.

L’immondizia suddivisa in frazioni sarà raccolta in contenitori dotati di un transponder e contenenti tutti un codice identificativo unico per ciascun utente.

Il vincitore dell’appalto avrà in gestione il Punto-Eco di via degli Alpini e il nuovo “Centro di Riuso” che verrà allestito accanto. La ditta vincitrice si occuperà anche del servizio di spazzamento delle strade e lo svuotamento dei 250 cestini portacarte sparsi su tutto il territorio, la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti spiaggiati, la pulizia dei sottopassi e la derattizzazione.

Per questo motivo è prevista la figura del cosiddetto “eco-ausiliario”, che avranno il compito di fornire informazioni sulla raccolta differenziata e di effettuare controlli presso gli utenti sul corretto conferimento dei rifiuti e, nel caso fosse necessario, multeranno chi non rispetta le regole.

Commenti

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  1. hi-tech
    Scritto da hi-tech

    La cosa peggiore che si potesse fare: farsi incantare da quella mega-mussa…quella chimera del Porta a Porta con cui ci stanno triturando i c@gliXXi insieme a quell’altra mussa irrealizzabile dei “rifiuti zero”.
    In pratica si chiede ai cittadini, GIA’ OSTAGGI di TASSE COME LA TARI (SAREBBE IN REALTA’ UNA SORTA DI IMPOSTA VISTO CHE HA BASE CATASTALE),OLTRE AL LAVORO GRATUITO DI DIFFERENZIARE (facendo ingrassare quelli che recuperano il differenziato senz apagarlo), anche di OFFRIRE IL LORO TEMPO E DISPONIBILITA’ TENENDOSI IN CAS ASUL COMO’ I RIFIUTI FINO ALL’ARRIVO DEL CAMION PE RIL RITORI A ORARI E GIUORNI A LORO COMODI… !!!!!
    Siamo al delirio: ai cittadIni si chiede DENARO E LAVORO/IMPEGNO.
    iL TUTTO SVENTOLANDO CHISSAà QUALI RISPARMI inarrivabilki E CITANDSO COME ESMPIO SOLTANTO IL COMUNE DI CAPANNORI… MENTRE E’ NOTORIO CHE IL SERVIZIO NON POTRA’ CHE COSTARE DI PIU’.
    SI ISNTILLA NEL CITTADINO UN SENSO DI COLPA SUBDOLO per il quale lui si debba sentire in colpa per i rifiuti di imballo che ha in casa a causa delle ditte produttrici….
    COn quello che si fà pagar eai cittadini di TARI il comune dovrebbe mandare a ritirare i rifiuti una ballerina in bikini con tanto di inchino agli orari che fanno comodo ai cittadini diversificati… altro che queste musse!
    LE SOLUZIONI ALTERNATIVE ESISTONO E OCCORRE andare oltre il FANATISMO e chi non vuol vedere che una strada.