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Loano, gli alpini tornano sul Carmo e visitano una mostra fotografica

"Alpini sul Monte Carmo" è l'iniziativa organizzata dalla sezione loanese dell'Ana in occasione della manifestazione “Alpino dell’anno" di Bardineto

Loano. “Alpini sul Monte Carmo” è il titolo dell’iniziativa organizzata dalla sezione loanese dell’associazione nazionale alpini in occasione della manifestazione “Alpino dell’anno” che si terrà a Bardineto tra il 17 e il 19 luglio.

“Alpini sul Monte Carmo” si terrà domani a partire dalle 10.30 con il ritrovo in vetta. Seguirà l’alzabandiera, il tributo ai caduti, il ricordo di coloro i quali hanno collaborato alla posa della croce (quest’anno cade il 50^ anniversario), il saluto alle autorità e l’incontro con gli “Amici del Carmo” presso la baita. Infine ci sarà il rientro a Bardineto per il pranzo presso la “Sagra degli Alpini”.

Sempre nell’ambito delle celebrazioni della giornata, l’Associazione “Amici del Carmo” ha deciso di organizzare un evento speciale e di allestire una mostra artistica lungo il sentiero che conduce alla croce. Ad essere esposti saranno gli scatti che compongono “Il Vangelo secondo Giovanni”, rilettura in chiave pop-fotografica del testo sacro realizzata dal fotografo e creativo loanese Alessandro Gimelli, inaugurata lo scorso anno (in concomitanza con le festività pasquali) la notte del 1° aprile 2014 in via Richeri a Loano, che per l’occasione si è trasformata in una galleria d’arte a cielo aperto illuminata di candele.

Le foto ricostruiscono 13 momenti scelti dal Vangelo di Giovanni: il prologo, le nozze di Cana, la samaritana al pozzo, la moltiplicazione dei pani e dei pesci, Gesù e l’adultera, la guarigione di un cieco, la resurrezione di Lazzaro, l’ultima cena, il canto del gallo, il processo davanti a Pilato, l’incoronazione di spine, la Madonna sotto alla croce e la morte di Gesù.

A interpretare i vari passi è stata chiamata la danzatrice Lucia Folco, co-fondatrice dell’Associazione Emsteludanza, mentre i complementi di scena sono stati curati da Enzo Menzio e Chicco Pollara; Saman Alì Cavasonza si è occupato della post-produzione di alcune fotografie e della realizzazione del manifesto che ha presentato la mostra.

“Più che pop nel senso artistico del termine – si legge nella presentazione della mostra – gli scatti sono pop nel senso di popolari: senza troppo sfruttare simbolismi eccessivamente esoterici o metafore di difficile accesso a chi non abbia una più che solida formazione cattolica, Gimelli è riuscito a ritrarre in chiave moderna gli episodi più noti di questa versione della vita del Salvatore. I 13 momenti scelti, quindi, rappresentano un miscuglio di fatti noti praticamente a tutti e di altri meno conosciuti ma lo stesso carichi di una valenza iconografica e messaggi teologici. Il risultato sono tredici immagini da vedere e non da leggere, perché in un attimo trasmettono e restituiscono allo spettatore tutti i contenuti dei quali sono portatrici”.

La mostra si compone di 13 scatti e rappresentano una sorta di “Via Crucis” che accompagnerà per immagini quanti si avventureranno lungo il sentiero che porta alla Croce del Carmo per celebrarne il 50° anniversario della posa. A cui Gimelli stesso è particolarmente legato, essendo stato suo padre tra coloro i quali mezzo secolo fa hanno materialmente trasportato la Croce sulla vetta del monte.

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