Trionfo savonese

“Copa Catalunya”: levata di scudi per gli Allievi ’98 della Cantera Torre de Leon

Copa Catalunya

Savona. Come narrava sapientemente il filosofo Plutarco di Cheronea, le donne spartane quando consegnavano lo scudo al proprio figlio per andare in battaglia usavano dirgli “Torna con questo o su questo”; perché perdere lo scudo era segno di codardia e tornare sullo scudo era segno di valore per essere stati uccisi in guerra; tant’è che piangevano se il figlio osava tornare “vivo” da una battaglia persa.

Passando alla civiltà romana il termine “levata di scudi” venne preso in prestito dal mondo militare antico, quando i combattenti in campo aperto potevano ripararsi solo dietro il loro scudo ed indica la disposizione a sostenere e respingere un attacco combattendo. Queste immagini tratte dalla letteratura e dalla cultura mitologica possono rendere al meglio la vera e propria impresa compiuta dagli splendidi “ninos” guidati da mister Vaniglia che contro tutti e contro tutto si sono aggiudicati giovedì 25 giugno la più prestigiosa manifestazione di calcio giovanile di Spagna.

Nello stadio comunale di Pineda de Mar, di fronte a 1000 spettatori (erano presenti fra l’altro tutte le squadre delle diverse categorie partecipanti al torneo), i canteros della “blanco-roja” in una finalissima palpitante e ricca di colpi di scena sono prevalsi sulla favoritissima e agguerrita compagine professionistica del Real Jaen CF SAD, società andalusa che milita nella Segunda Division. Sovvertendo ogni pronostico i giovani talenti savonesi hanno dato vita ad un incontro spettacolare senza esclusione di colpi pareggiando in rimonta lo svantaggio accusato grazie al tap-in del trequartista biancoviola Torres con un’autentica bordata della seconda punta Davide Malafronte per poi finire in crescendo e vedersi incredibilmente annullare ad un minuto dal termine una rete frutto di una magistrale azione di rimessa combinata dal tandem De Benedetti-Gentile.

Nei tiri di rigore, come due anni prima, è salito in cattedra l’eroe della giornata, il giaguaro arenzanese Giovanni Bonavia, in questa stagione portiere degli Allievi nazionali dell’Entella, che con due parate strepitose ha permesso a capitan De Benedetti (dopo il primo tentativo fallito per emozione dal bomber Malafronte) primo dei rigoristi ad oltranza di far letteralmente impazzire di gioia l’intera Cantera Band. In precedenza avevano trasformato il loro penalty i calciatori Gentile, Scatassi, Cavallone e Capizzi.

Il responsabile tecnico della Cantera Torre de Leon, Felicino Vaniglia, mai come in questa occasione radioso seppur visibilmente provato dall’asprezza del match, ha voluto così commentare l’insperata vittoria: “Riuscire a salire strameritatamente sullo scalino più alto del podio è stata un’emozione fantastica e credo irripetibile per portata ed intensità. Il risultato diventa di enorme rilievo se si pensa che siamo riusciti a battere un team di caratura estrema: stiamo parlando di una equipe ‘cadete’ della Serie B spagnola in cui militano i nazionali Under 17 Ortega Ruiz e Sanchez ed i fuoriquota ’97 Vidal e Cantero che hanno già esordito in C. I nostri battaglieri giovani hanno giocato una gara maschia con la testa e con il cuore, senza cadere nelle provocazioni, senza protestare per l’incongruo arbitraggio e soprattutto senza mai rinunciare al gioco. Alla fine si sono aggiudicati il trofeo inanellando una serie eccezionale di vittorie (ben sei) e facendo registrare un bottino di 10 reti fatte e di un solo goal subito, risultando così il team con la miglior differenza reti (con Matteo ‘Gento’ Gentile capocannoniere con 5 centri e grazie alla miglior difesa del torneo)”.

La “Copa Catalunya” si è svolta da lunedì 22 a giovedi 25 sui tre campi di Malgrat, Canet e Pineda Pitch siti nelle bellissime cittadine della Costa Maresme, non lontane da Santa Susanna, un centro turistico di primaria importanza.

“Nelle fasi di qualificazione – racconta Vaniglia – inseriti nel Gruppo 1 (in questa edizione del trofeo si è raggiunti il record storico di 16 iscritte per la categoria Under 17-Boy) abbiamo regolato in successione gli indonesiani del Sam’s Soccer Accademy (per 4 a 0: reti di Gallo Andrea, coast to coast da porta a porta con vento a favore, Scatassi, Tona e Gentile), i varesini dell’FC Caravate (per 1 a 0: missile del mancino Gentile) e i bresciani della Polisportiva Volta (sempre per 1 a 0: imprendibile tiro all’incrocio da posizione defilata da parte dell’ala tornante Martelli), terminando primi a nove punti. Nei quarti opposti alla corazzata Atletico Roma, società sorta sulle vestigia della gloriosa squadra giunta in Lega Pro (in pratica una sorta di rappresentativa laziale), la concessione di due rigori sacrosanti realizzati poi da Gentile e da Scatassi (falli compiuti su Martelli e Malafronte) ci ha spianato la strada per la semifinale contro l’Atletico Cagliari strappata sul filo di lana per merito di un siluro sganciato dal solito Gentile”.

“Della finalissima si è detto in apertura – prosegue – così come della felicità immensa provata dai magici giocatori, dall’unito staff e dai fantastici accompagnatori e simpatizzanti che hanno dato il là ad una ‘fiesta’ che si è prolungata, ben oltre i fuochi d’artificio che hanno dichiarato la fine della manifestazione, all’interno dell’Hotel Mercury dove De Benedetti e Scatassi (’97) hanno tagliato la torta e soffiato su due candeline che recavano il numero 18 sancendo di fatto la loro acquisita maggiore età. Nel corso dei festeggiamenti, c’è stato infine spazio anche per i 2 sottoquota, i classe 2000, Eugenio Calabrò e Andrea Martini, degni protagonisti che hanno dato il loro contributo alla causa della Cantera e che nelle prossime avventure saranno tra i perni delle nuove leve. Terminando, una pillola di saggezza catalunyense non guasta: ‘No basta saber, se debe también aplicar. No es suficiente querer, se debe tambien hacer'”.

Questo è l’elenco dei diciotto giocatori che hanno onorato l’impegno iscrivendo di diritto il loro nome nella “storia” della Cantera Torre de Leon.

Portieri: Bonavia Giovanni (Entella), Gallo Andrea, Martini Andrea (Vado FC).
Difensori centrali: capitano De Benedetti Filippo (Vado FC in prestito dal Savona), Simonetti Luca, Cavallone Pietro (Savona).
Esterni bassi: Conti Enrico, Taku Stiven (Savona).
Centrocampisti: vicecapitano Scatassi Walter (Voltrese), Capizzi Luca, Certomà Nicolò (Savona), Tona Marc (Vado FC), Calabrò Eugenio (Veloce).
Esterni alti: Martelli Matteo (Savona), Beani Lorenzo (Veloce).
Attaccanti: Gentile Matteo, Panucci Davide (Vado FC), Malafronte Davide (Savona).

Questo è lo staff tecnico-organizzativo della fortunata e vincente spedizione alla Copa Catalunya di Santa Susanna:

Responsabile tecnico: Vaniglia Felicino (selezionatore della delegazione provinciale savonese della Figc).
Responsabile organizzativo: Mendicino Massimo, promotor dell’iniziativa e gestore dei rapporti con le agenzie sportive internazionali con certificazione Uefa.
Team manager: Ghersi Roberto.
Dirigente accompagnatore ufficiale: Panucci Renato.
Coach assistant e massofisioterapia: Tona Mimmo.
Preparatore portieri: Martini Massimo.
Economo: Casalini Claudio.
Responsabile tifoseria: Fam. Martelli.
Rapporti sponsor: ing. Pacini Massimo.
Pubblic relazionist e cura del benessere: Fusaro Elisabetta.
Mascotte: Badino Antonella.

A tutte le cinque società di appartenenza dei 18 giocatori che hanno partecipato a questa fortunata edizione 2015 della “Copa Catalunya” (con rilascio del regolare nulla osta ai loro tesserati e della fotocopia della visita medica di idoneità aggiornata) il comitato organizzatore della Cantera Torre de Leon desidera inviare un doveroso e cordiale ringraziamento.

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