Altare, cassa integrazione per 183 dipendenti della Bormioli - IVG.it
Crisi

Altare, cassa integrazione per 183 dipendenti della Bormioli

A incidere sono stati i cali nelle richieste da parte di due partner storici

Bormioli Vetro Altare

Altare. Sono ben 183 (su un totale di 229) i dipendenti della Bormioli di Altare per i quali l’azienda ha fatto richiesta di cassa integrazione straordinaria. A incidere grandemente sulla scelta sono stati i cali nelle richieste da parte di due partner storici.

La Ferrero – spiega Tino Amatiello di Cgil – ha ridotto del 20 per cento la richiesta di contenitori e ha trasferito parte della commessa ad un altro fornitore. Inoltre, Ikea ha deciso di sostituire il vetro che ha usato finora con altro vetro temprato proveniente dalla Spagna“. Da qui la situazione di crisi e la richiesta di cassa, che potrebbe durare fino a febbraio o marzo del prossimo anno.

“La cassa servirà per ristrutturare – spiega ancora Amatiello – Fino al prossimo anno si procederà con gli ammortizzatori sociali, poi si valuterà il da farsi in base alla situazione degli ordini. Tra l’altro nel 2016 è in scadenza il secondo fondo che ha preso in carico il rilancio dell’azienda”.

“L’azienda – aggiunge Edoardo Pastorino, segretario regionale di Uiltec – aveva intenzione di portare a termine un intervento su un secondo forno, con un investimento da dieci milioni di euro. Se così non sarà occorrerà operare scelte differenti. Speriamo che si possa consolidare l’80 per cento rimanente della commessa di Ferrero. Se non ripartirà i mercato, potremmo trovarci ad affrontare il problema degli esuberi. In questo momento il bicchiere non è né mezzo pieno né mezzo vuoto”.

La procedura per la cassa integrazione straordinaria dovrebbe essere avviata entro la fine del mese insieme alla mobilità volontaria per chi è vicino alla pensione.

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