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Alluvione, 22 mln di euro dall’UE. Toti: “Subito impegnati per dragaggi e pulizia” foto

Liguria. Un nuovo ed importante passo per combattere il dissesto idrogeologico in Liguria: è stata approvata oggi dal Parlamento Europeo riunito in plenaria l’attivazione del Fondo di solidarietà per riparare i danni causati in Italia dalle alluvioni dell’autunno 2014. Alla nostra regione – beneficiaria del provvedimento insieme ad Emilia, Lombardia, Piemonte e Toscana – arriverà un sostegno pari a 22 milioni di euro, che diventa operativo dopo l’approvazione ottenuta in Commissione nel mese di aprile.

La misura è stata istituita dall’Unione Europea nel 2002 – e perfezionata nel 2014 – per aiutare gli Stati membri e i paesi in via di adesione che hanno subito gravi catastrofi naturali.

Ammonta a 56 milioni il fondo destinato all’Italia, che coprirà in parte i costi degli interventi di emergenza attivati in seguito alle alluvioni e contribuirà a ripristinare infrastrutture e servizi fondamentali, oltre che a rimborsare i costi delle operazioni d’emergenza e di soccorso e a far, parzialmente, fronte a quelli di bonifica nelle regioni disastrate.

Undici vittime, tremila sfollati, danni ad infrastrutture pubbliche e private, imprese, abitazioni private, oltre che al settore agricolo e ambiente, stimati dalle autorità italiane in 2.241 milioni di euro, sono le cifre di un’emergenza classificata dalla UE come “catastrofe regionale”.

“Apprendiamo con favore la decisione del Parlamento Europeo di attivare il Fondo di Solidarietà destinando alla Regione Liguria 22 milioni di euro (su 56 milioni totali) per i danni alluvionali del 2014. Si tratta di un riconoscimento importante per la nostra regione”. Lo dichiara il presidente della Regione Liguria Giovanni Toti.

“A questo risultato hanno contribuito, a Strasburgo, anche gli europarlamentari di Forza Italia. Come annunciato in campagna elettorale i finanziamenti verranno utilizzati per i primi interventi di dragaggio e pulizia dell’alveo di fiumi e torrenti in modo da non trovarci impreparati, il prossimo autunno e da non essere costretti a gestire l’emergenza” conclude il governatore ligure.

“Dopo il parere favorevole giunto ad aprile da parte della Commissione Ue, il via libera del Parlamento era indispensabile per rendere operativi gli aiuti a favore dell’Italia – spiega l’eurodeputato Alberto Cirio (FI), che sui danni causati dall’alluvione aveva presentato nell’autunno scorso una specifica interrogazione a Bruxelles, sollevando l’urgenza di accedere alle risorse del Fondo di solidarietà – Oltre che all’Italia, l’Europa ha destinato fondi anche a Romania e Bulgaria, ma per una volta le risorse andate al nostro Paese sono la quota maggiore, 56 milioni di euro sul totale di 66, segno che se facciamo sentire la nostra voce, possiamo ottenere quanto ci spetta”.

“I danni purtroppo sono ingenti e più del 60 per cento si concentra in Liguria, Piemonte e Lombardia. Il contributo europeo servirà a coprire parzialmente i costi per le operazioni di salvataggio e per ricostruire infrastrutture e servizi vitali, ma non risolve una situazione che rimane critica per la necessità di intervenire con opere di prevenzione che mitighino la forza dell’acqua e mettano in sicurezza noi e il nostro territorio. Questo è l’obiettivo su cui concentreremo il nostro prossimo impegno” conclude Cirio.

Grande soddisfazione per il raggiungimento di questo traguardo da parte dell’europarlamentare ligure Brando Benifei, che insieme ai colleghi Renata Briano e Cofferati nello scorso novembre si era impegnato in prima persona, presentando un’interrogazione sugli strumenti comunitari per la prevenzione dei rischi legati al cambiamento climatico e per la lotta al dissesto idrogeologico: “L’Europa è vicina alla Liguria – ha dichiarato a margine della votazione – a cui assicura, tramite il Fondo di solidarietà, un sostegno fondamentale per tornare ad una situazione di normalità dopo l’ennesima ferita inferta a danno del territorio e alle attività”.

“Questo step dovrà essere il punto di partenza per lasciarci alle spalle la logica dell’emergenza, e passare ad una pianificazione del territorio e delle risorse ad esso destinate, che permettano in futuro di evitare drammi e danni di tale entità. Per quanto mi riguarda – ha concluso – continuerò a battermi in prima persona per risollevare la mia e la nostra regione da una situazione che auspico diventi ben presto un ricordo del passato”.

Soddisfazione è stata espressa anche dall’ex assessore alla protezione civile Raffaella Paita, che dice: “Lo stanziamento di 23 milioni e mezzo da parte dell’Unione europea per i danni alluvionali subiti dalla Liguria è una buona notizia per la nostra regione, in particolare per chi è stato direttamente colpito dall’alluvione. Questa è la testimonianza tangibile dell’accurato lavoro svolto dalla passata amministrazione. Chi aveva sollevato critiche in merito e addirittura affermato che le pratiche per lo stanziamento dei fondi non erano state fatte in modo corretto oggi deve prendere atto che abbiamo lavorato al meglio nell’interesse dei cittadini e abbiamo ottenuto risultati che vanno al di là delle aspettative”.

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