A Sassello si rischia una "guerra" tra cacciatori ed escursionisti - IVG.it
Il caso

A Sassello si rischia una “guerra” tra cacciatori ed escursionisti

Caccia, cacciatore

Sassello. Cacciatori attenzione le vostre doppiette nel Sassellese potrebbero restare dentro l’armadio.

Questa è una storia che nasce nel 2010 quando il Comune di Mioglia, con un’ordinanza del sindaco, aveva vietato l’attività venatoria su tutto il territorio comunale invocando motivazioni di ordine pubblico.

L’Azienda Faunistico Venatoria Miogliese era stata dichiarata decaduta dalla Provincia di Savona e si era creato un problema per la sicurezza di cacciatori e cercatori di funghi, in quanto si rischiava di passare da una caccia riservata a non più di 60 cacciatori alla presenza di un numero illimitato e incontrollabile che avrebbe preso d’assalto i boschi.

Il provvedimento del Comune di Mioglia è stato ora evocato dal consiglio comunale di Sassello quale soluzione estrema “qualora non si ponessero in atto accorgimenti in grado di ridurre il potenziale pericolo per la pubblica e privata incolumità derivante da un’anormale concentrazione di cacciatori nel periodo in cui la maggior parte del territorio limitrofo risulta interdetto o limitato” alla caccia alla fauna stanziale.

Il problema nasce dal fatto che sul territorio piemontese è stata nuovamente interdetta la caccia alla stanziale sino al 4 ottobre 2015, mentre la Provincia di Genova, come di consueto, adotta aperture diversificate per la stessa selvaggina.

A fronte di questa situazione, il calendario venatorio della Provincia di Savona prevede l’apertura alla stanziale per domenica 20 settembre e il rischio, per il Sassellese è di trovarsi di fronte ad un’invasione da parte di cacciatori provenienti da fuori provincia e fuori regione.

Di qui la decisione di affidare al sindaco il mandato di prendere ogni iniziativa ritenuta necessaria per salvaguardare la sicurezza del territorio e delle persone, in linea con le richieste dei cacciatori sassellesi e delle associazioni venatorie locali che da tempo richiedono aperture unificate e chiusura anticipata della caccia al 31 dicembre di ogni anno.

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