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Studente pedofilo di Vado Ligure, sentenza annullata in Cassazione per la seconda volta

I fatti risalgono al 2010 quando il ragazzo, allora ventunenne, fu sorpreso dai genitori della piccola mentre la molestava

Carcare. La Cassazione hanno annullato la sentenza d’appello e rinviato il procedimento agli stessi giudici di secondo grado per la vicenda di S.F., lo studente universitario ventiseienne di Vado Ligure che il 9 ottobre del 2010 era stato arrestato dai carabinieri a Carcare, in Valbormida con l’accusa di abusi sessuali sulla sorellina di 22 mesi della sua fidanzata. Dunque per la terza volta il caso finirà davanti ai giudici genovesi.

Ancora non si conoscono i motivi della decisione dei giudici romani, che saranno resi noti entro 90 giorni.

I fatti risalgono al 2010 quando il ragazzo, allora ventunenne, fu sorpreso dai genitori della piccola mentre la molestava. Faceva il baby sitter e si era offerto di occuparsi anche della sorellina della sua fidanzata. Sembrava una persone gentile e sensibile , il classico un ragazzo responsabile, tanto che molti genitori agli affidavano i loro figli.  Era iscritto, come la fidanzata, alla facoltà di pedagogia e frequentava la casa della ragazza da qualche anno.

Quando fu arrestato dai carabinieri evitando anche il linciaggio, durante l’interrogatorio, ammise di avere una propensione sessuale verso la piccola e si giustificò dicendo: “Aiutatemi a smettere. Ho fatto una cosa gravissima e non ha giustificazioni, ma vi prego aiutatemi a curarmi da queste mie perversioni”. La madre aveva notato segni sul corpo della figlia e aveva aspettato che il ragazzo le cambiasse il pannolino per avere conferma del drammatico sospetto.

Al giovane erano stati concessi gli arresti domiciliari ma con la possibilità di frequentare le lezioni universitarie. In Cassazione, oltre al procuratore generale che ha chiesto la conferma della condanna c’erano anche gli avvocati savonesi Mauro Cerulli per la parte civile e Alberto Russo per la difesa.

Il dibattimento di è durato meno di mezz’ora, mentre il dispositivo dei giudici è stato letto, dopo una lunga camera di consiglio, soltanto in serata. Nel frattempo dalla fine dello scorso anno lo studente è tornato in libertà per decorrenza dei termini, dopo 4 anni di reclusione già espiati e ancora uno da scontare. .

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