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Plodio, al via lavori per la messa in sicurezza della chiesa di Sant’Andrea

Plodio. Al via i lavori propedeutici per la messa in sicurezza della chiesa di Sant’Andrea nel piccolo comune di Plodio, in Val Bormida. Il progetto “Cantiere della conoscenza” approvato dalla Soprintendenza di Genova, redatto da esperti del Politecnico di Torino scelti dalla curia di Mondovì, ha lo scopo di accertare l’effettiva condizione della chiesa e rappresenta il primo indispensabile anello di una catena che si concluderà con la presentazione alla Soprintendenza di un progetto conclusivo di restauro e consolidamento redatto su basi scientifiche e comprovato dalle misure raccolte in questa prima fase.

Il cantiere è in esecuzione da parte della ditta “Castiglia costruzioni” di Plodio, ben conosciuta anche al di fuori dell’ambito locale per la quantità e qualità dei lavori svolti con notevole celerità.

La riapertura della chiesa quale luogo di culto, ma anche punto di coesione sociale ed umana rappresenta uno degli obiettivi principali dell’amministrazione comunale. Dice il sindaco Gabriele Badano: “Auspichiamo che i lavori proseguano senza intoppi con lo scopo di garantire l’agibilità dei locali nella irrinunciabile sicurezza. Vogliamo tutti – e lo diciamo da tempo – una chiesa solida, duratura nel tempo oltre che bella. Ci aspettiamo un intervento durevole e tangibile di irrobustimento dell’edificio. Nessuno, tantomeno la nostra Amministrazione, vuole un intervento effimero. La nostra chiesa esiste da secoli e deve continuare a stare in piedi per un bel po’! La chiesa va lasciata in perfetto ordine alle generazioni che ci seguiranno”.

Com’è noto, il Comune, a norma di legge, non può intervenire con fondi propri; l’ostacolo è stato superato chiedendo l’intervento della Regione reperito due anni or sono in breve tempo.

Ricorda il sindaco: “Abbiamo ottenuto da Regione Liguria un contributo di 20.000 euro attingendo ad un fondo apposito alimentato dalle sanzioni sugli abusi edilizi di complessivi 100.000 euro che erano disponibili per l’intera regione tramite l’interessamento del presidente Burlando e dei suoi collaboratori che ancora ringraziamo a nome di tutta la cittadinanza. Con il reperimento di quella somma saggiamente assoggettata a una scadenza abbiamo innescato una reazione a catena che permetterà di arrivare alla definitiva messa in sicurezza della chiesa”.

Tale contributo era subordinato a due condizioni: che il progetto fosse approvato dalla Soprintendenza di Genova e che i lavori iniziassero improrogabilmente entro maggio 2015. L’approssimarsi di questo termine senza che prendesse forma un progetto giudicato idoneo ha determinato l’amministrazione comunale ad attivarsi in ruolo di stimolo presso gli enti interessati affinché la parrocchiale venisse restaurata.

Finalmente, grazie anche all’intervento del nuovo parroco, don Gianpiero Lovera, con cui è continuata la collaborazione con l’amministrazione, si è concretizzato un nuovo progetto con le caratteristiche richieste da tempo da Genova, senza il quale non sarebbe stato possibile partire coi lavori di consolidamento duraturo. “Confortati dal detto dei nostri vecchi che chi ben incomincia è a metà dell’opera, a questo punto il giorno della riapertura in sicurezza della chiesa si è certo fatto più vicino” dicono in Comune.

Il periodo che stiamo attraversando non è per nulla facile e non induce all’ottimismo, ma in questo caso l’amministrazione comunale esprime la convinzione che queste notizie siano gradite da tutti i cittadini e in particolare da coloro che con tanta generosità ed entusiasmo hanno partecipato a vario titolo alla raccolta fondi poiché i contributi raccolti saranno utilizzati secondo le loro intenzioni.

Prosegue Gabriele Badano: “Siamo certi di esprimere la soddisfazione di tutti i cittadini di Plodio che hanno generosamente contribuito a vario titolo e che finalmente potranno vedere i loro sforzi ripagati dal raggiungimento dell’obiettivo comune”.

E conclude: “Saremo veramente soddisfatti solo quando la gente potrà rientrare in chiesa, ma oggi è un bel giorno, non ci sono motivi per non rallegrarsi: c’è un progetto approvato, non vanno perduti i fondi preziosi, i lavori sono eseguiti da un’impresa apprezzata da tutti”.

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