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Follie italiane

Perdere la casa per 90 fotocopie troppo care

E' la storia di un 50enne di Albenga: sul suo mutuo grava un sospetto di usura, la sua casa sta andando all'asta e la banca gli chiede 900 euro per 90 pagine di piano d'ammortamento che gli permetterebbero di provare a salvarla

depressione, disperazione, suicidio

Aggiornamento: dopo gli articoli di Ivg la banca è intervenuta in favore di “Mario”, concedendogli i documenti gratuitamente: qui l’articolo con la conclusione della vicenda.

Albenga. Immaginate: avete difficoltà economiche gravi, così gravi da non riuscire a pagare il mutuo. La banca sta per mandare all’asta la vostra casa. Immaginate di avere due tipi di ricorsi possibili, ma di non avere abbastanza tempo per il primo e abbastanza soldi per il secondo. E ora immaginate di sapere che quei ricorsi avrebbero alte probabilità di essere accolti, ma di non avere alcuna chance di presentarli.

E’ questa la “prigione burocratica” nella quale si sta dibattendo Mario (nome di fantasia), un 50enne di Albenga protagonista suo malgrado di una vicenda dai contorni surreali. Mario è un disoccupato, versa in condizioni economiche così gravi che le preoccupazioni, recentemente, gli hanno provocato un infarto. Tra queste il mutuo, troppo oneroso per lui che, avendo perso il lavoro, non riesce a pagarlo. Storia triste, fin qui purtroppo già sentita mille volte in questi anni di crisi: debiti su debiti, e la sua casa finisce all’asta.

Qui, però, iniziano i paradossi. Mario, nella sua disperazione, si rivolge all’Associazione Nazionale Tecnici Econometrici, e scopre che sul suo contratto di mutuo c’è un sospetto di usura. Un dettaglio che se confermato potrebbe salvare la sua casa, dato che l’articolo 644 del codice penale vieta l’applicazione di tassi “ultralegali” e l’anatocismo, ovvero l’interesse sull’interesse. Mario scopre così di poter fare ricorso all’Arbitro Bancario Finanziario: peccato che non ci sia tempo, quel tipo di ricorso impiega mesi per trovare la strada nell’ingorgo della burocrazia, e l’asta si terrà a luglio.

Esiste però una seconda possibilità: Mario può fare ricorso in Tribunale e chiedere il blocco dell’asta al Prefetto. Per farlo, però, deve presentare una perizia econometrica, per la quale gli occorre il piano di ammortamento del mutuo. Va a chiederlo in banca, e l’istituto di credito gli chiede 900 euro per consegnarglielo. Una cifra che Mario ovviamente non possiede: addio casa.

Peccato che quella pretesa, secondo il presidente regionale dell’Associazione Tecnici Econometrici, Giorgio Brondi, sia totalmente infondata. “La norma che regola la documentazione bancaria specifica che l’istituto ha diritto al rimborso della documentazione, ma non può farne un lucro”. In questo caso la banca sta chiedendo, in sostanza, 10 euro a fotocopia: “Si basano su una sentenza dell’ABF, che ha stabilito che la banca può chiedere al massimo 10 euro a pratica. Dovrebbe significare ’10 euro per il piano d’ammortamento’, o alla peggio ’10 euro per annualità’: la banca di Mario invece ha interpretato questa norma come ’10 euro a foglio’, e poiché sostengono che il piano di ammortamento ad oggi arrivi a 90 pagine, chiedono 900 euro ben sapendo che Mario non può pagarli”.

Un atteggiamento che lascia qualche margine ai sospetti: l’istituto ovviamente conosce la situazione di indigenza di Mario, e chiedere quella cifra equivale ad impedirgli di adire alle vie legali. Non è la prima volta, rivela Brondi: “Abbiamo avuto un caso simile poco tempo fa. In quel caso però siamo riusciti a risolverlo ‘all’italiana’, è bastato andare in banca e ‘fare la voce grossa’ per farli scendere a più miti consigli. Questa volta invece abbiamo contattato la banca ma non sentono ragioni: sanno bene che senza quei documenti Mario non può avere la perizia econometrica che sancirebbe l’usura, e quindi prendono tempo per evitare il ricorso ed arrivare all’asta”.

Tempi, soldi, tassi, trucchi: in mezzo c’è Mario, schiacciato, compresso tra troppe difficoltà. Tristi storie dei tempi della crisi: chissà se finiranno mai.

(Dopo l’uscita dell’articolo, i lettori hanno deciso di lanciare una colletta per aiutare Mario: tutte le informazioni a questo link).

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