Casa all'asta per 900 euro, i lettori di Ivg lanciano la colletta - IVG.it
Dalla follia al cuore

Casa all’asta per 900 euro, i lettori di Ivg lanciano la colletta

Da una vicenda surreale nasce un movimento spontaneo di solidarietà: una raccolta fondi per donare una speranza al 50enne di Albenga che sta per perdere la sua casa

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Albenga. Ieri abbiamo raccontato la storia di Mario (nome di fantasia), un 50enne di Albenga protagonista suo malgrado di una vicenda dai contorni surreali: la sua casa sta andando all’asta perché lui è disoccupato e non riesce a far fronte al mutuo, ed il ricorso che potrebbe salvarlo dipende da un documento per il quale la banca chiede un rimborso di 900 euro.

La vicenda è complessa: su quel mutuo infatti grava un sospetto di usura, e Mario potrebbe, grazie a una perizia econometrica, bloccare l’asta prevista per luglio: per ottenere la perizia però ha bisogno del piano di ammortamento, che secondo la banca ad oggi è lungo 90 pagine per le quali chiede un rimborso di 10 euro a foglio. Un “eccesso” denunciato da Giorgio Brondi, presidente regionale dell’Associazione Tecnici Econometrici, secondo il quale l’istituto di credito interpreta a suo vantaggio una sentenza dell’ABF alo scopo di impedire a Mario il ricorso. Di seguito il link all’articolo completo.

Grazie all’articolo di Ivg ieri la vicenda è rimbalzata sul web, scatenando molteplici reazioni. In primis la “voglia di giustizia”: in tanti hanno chiesto a gran voce di fare il nome dell’istituto di credito. Una mossa che, se da un lato sazierebbe gli appetiti di chi spera in una “gogna mediatica” a mo’ di contrappasso, dall’altro però equivarrebbe a una diffamazione, in assenza di una replica della banca che, al momento, Ivg non ha ancora raccolto.

Qualcun altro ha messo in dubbio la vicenda, spiegando che il piano d’ammortamento viene consegnato al mutuatario all’atto della stipula, per cui Mario sarebbe già in possesso di quel documento. Questa deduzione però vale solo per i mutui a tasso fisso: nel caso di un mutuo variabile, come quello di Mario, il piano consegnato alla stipula è soltanto indicativo, mentre per la perizia econometrica occorre l’elenco reale delle rate pagate, mese per mese.

La reazione più importante, però, è stata quella della solidarietà. In molti hanno lanciato la proposta di fare una colletta per aiutare Mario ad ottenere quel documento e tentare, così, di salvare la sua casa. “Se non ci si aiuta tra noi”, il commento più diffuso: e così, ha calcolato qualcuno, bastano 90 persone che donino 10 euro a testa per regalare una speranza a Mario. Un movimento spontaneo che ha colpito Giorgio Brondi: il presidente regionale dell’Associazione Tecnici Econometrici, che è anche presidente del Movimento Difesa del Cittadino, ha accettato di occuparsi di raccogliere le donazioni. “E anche la nostra Associazione farà la sua parte, contribuendo con una cifra”.

Per informazioni su come aderire inviare una mail a andreachiovelli@ivg.it, oppure telefonare al 349/3152391.

(Dopo gli articoli di Ivg la banca è intervenuta in favore di “Mario”, concedendogli i documenti gratuitamente: qui l’articolo con la conclusione della vicenda).

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