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Borghetto, le spiagge di ponente “invase” dai sassi fotogallery video

Oltre ai sassi anche scarti edilizi, cocci di vetro e rifiuti di vario genere

Borghetto Santo Spirito. Un mese fa erano riusciti a fermare il ripascimento bloccando i camion, ma questa volta non hanno potuto fare nulla contro la mareggiata che ha riempito sì le loro spiagge, ma non del materiale del quale avrebbero avuto bisogno.

Stamattina i gestori degli stabilimenti del litorale di ponente di Borghetto hanno trovato sulla spiaggia una sorpresa sgradita: l’arenile, infatti, era letteralmente ricoperto di sassi e pietre di grosse dimensioni. Il materiale proveniva dalla montagnola di detriti accatastata su una scogliera nei pressi di Capo Santo Spirito.

Il materiale è stato depositato in quel punto il mese scorso e sarebbe dovuto servire per effettuare il ripascimento del litorale programmato dal Comune. Le operazioni, però, erano state interrotte da un gruppo di concessionari che aveva fermato i camion impedendo agli operai di effettuare i lavori.

Le motivazioni erano chiare: “La normativa – avevano detto i gestori delle spiagge – stabilisce che i granuli abbiano una dimensione minima ed una dimensione massima. Questo per evitare che sulle spiagge finiscano veri e propri massi che nulla hanno a che fare con la sabbia. Noi, però, abbiamo notato che i materiali che hanno iniziato ad essere accumulati nei giorni scorsi e che sono stati in parte riversati stamattina sono di grana troppo grossa. In caso di mareggiata, quindi, sulle spiagge finirebbero dei sassi di notevoli dimensioni. Se ciò accadesse i danni per i nostri stabilimenti sarebbero davvero molto gravi”.

Lo scenario non era così remoto: “Una mareggiata simile si è verificata a luglio del 2009: quell’anno il Comune aveva effettuato un’operazione simile a quella che è partita oggi e anche in quel caso erano stati utilizzati materiali di grana molto grande. Il maltempo aveva trasportato sulle spiagge enormi quantità di sassi e noi ci eravamo dovuti sobbarcare l’onere (e i disagi) di dover rimuovere i sassi. Questo in piena stagione balneare”.

Al termine di un colloquio con il vice sindaco Maria Grazia Oliva, le parti avevano concordato di sospendere le operazioni di ripascimento (che sarebbero riprese dopo la stagione) e di accumulare temporaneamente il materiale sul lato di ponente del Capo. Una soluzione-tampone che non ha soddisfatto del tutto i gestori ma che almeno avrebbe protetto le spiagge in caso di forte mareggiata, evitando che gli stabilimenti si ritrovassero invasi dai sassi.

Le speranze, però, sono state frustrate dalla piccola mareggiata che l’altra notte ha investito il litorale borghettino. La forza del mare ha spazzato via il mucchio di sassi e pietre facendole riversare sulle spiagge e scatenando ovviamente le proteste dei gestori. “Lo avevamo detto – hanno protestato i concessionari – Non solo il materiale non andava bene, ma anche lasciarlo in quel punto non si è rivelata la scelta migliore”.

Ma a scatenare le proteste non è solo l’invasione di sassi in sé, ma anche e soprattutto la qualità del materiale che si voleva usare per il ripascimento: “Sulle spiagge sono arrivati sassi di grosse dimensioni, ma anche pezzi di mattoni e quelli che sembrano scarti edilizi. Abbiamo trovato anche cocci di vetro e di metallo piuttosto acuminati. Rappresentano un pericolo non indifferente”.

Dal punto di vista dei balneari, invece, l’invasione di pietre è un problema: “Avevamo ultimato la grigliatura per eliminare i sassi più grandi ed avere soltanto sabbia fine e succede questo. Per noi è un danno non indifferente. I clienti potrebbero decidere di cambiare stabilimento. In un momento come questo non possiamo permettercelo”.

I balneari hanno chiesto l’intervento del Comune. L’assessore all’ambiente Emanuele Parrinello ha effettuato un sopralluogo insieme al dirigente del settore ambiente. Insieme ai balneari hanno deciso di rivedersi domani per decidere il da farsi, in modo da cercare di ovviare all’inconveniente.

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