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Albenga, la sicurezza attraverso l’unità. Giudice (Confcommercio): “Creiamo la consulta dei Civ”

La consulta dei Civ potrebbe porsi come interlocutore nei bandi e nei tavoli istituzionali

Albenga. Un Civ in ogni zona della città e una consulta che rappresenti tutti i commercianti e possa interloquire con le istituzioni per reperire nuove risorse finanziarie e gestire i bandi e i progetti di interesse comune e, soprattutto, dare maggiore sicurezza alla città. E’ questa la proposta lanciata dalla Confcommercio di Albenga. “Già nel 2009 – spiega la presidente Lorenza Giudice – la nostra Confcommercio scrisse all’assessore regionale Renzo Guccinelli, al presidente della camera di commercio, a Filse e a Franco Vazio a proposito del progetto ‘Albenga messa in sicurezza’”.

Il progetto prevedeva che “un gruppo unito, suffragato dalla raccolta firme e dalle adesioni, potesse essere riconosciuto come possibile soggetto atto a richiedere il contributo a fondo perduto messo a disposizione dal bando Filse. Alle richieste furono apportate le modifiche suggerite, ma nonostante gli sforzi il tessuto di Albenga non rispose con coesione fattiva. Si sarebbe dovuto costituire un soggetto giuridico capofila ma non si riuscì e questo fermò il progetto, troppo articolato e dibattuto”.

Ma ora il progetto potrebbe tornare d’attualità: “Come in tante città d’Italia dove Confcommercio si è resa capofila nelle start up – ricorda ancora Lorenza Giudice – dobbiamo impegnarci a costruire un Civ per ogni zona della città e una consulta. Albenga è pronta a mettersi in gioco per il bene della città, lo ha dimostrato in questi ultimi impegni turistici. Personalmente non credo che gestire il problema sicurezza in modo ‘propagandistico’ possa fare bene alla nostra economia in quanto la sicurezza tocca corde delicate che le stesse forze dell’ordine ci hanno esplicitamente esortato a gestire con cura. I valori immobiliari, il turismo, l’accanimento e la percezione di una città non adatta ad accogliere perché insicura, genera perdite di ogni genere”.

“Confcommercio ha partecipato nell’ultimo periodo ai vertici con questura e prefettura cercando di concordare alcuni interventi che di certo non sono di poco conto. Ci sono due tipi di progetti che possono essere affrontati: progetti aventi carattere di sistema finalizzati alla promozione di iniziative sovra regionali e progetti aventi valenza territoriale, questi sono legati al territorio e sono quindi assegnati alle Amministrazioni regionali e locali. La Confcommercio con la consulta dei Civ potrebbe porsi come interlocutore nei bandi e nei tavoli istituzionali apportando alla città anche nuove risorse finanziarie“.

Occorre però l’aiuto del Comune: “Invito anche l’amministrazione comunale ad organizzare una assemblea pubblica che chiami tutta la città a partecipare unita per la sicurezza, provando a cogliere tutti gli strumenti che ci consentono di crescere”.

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