A Pietra Ligure e Borgio Verezzi sarà possibile fare "snorkeling" tra le spiagge fossili - IVG.it
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A Pietra Ligure e Borgio Verezzi sarà possibile fare “snorkeling” tra le spiagge fossili

L’escursione è sempre preceduta da un briefing e quest'anno sono confermate le escursioni anche al Sentiero Blu di Finale Ligure

snorkeling

Pietra Ligure. Scuola ormai agli sgoccioli e già si pensa alle vacanze e al mare. E quest’estate ci sarà anche una novità: il lunedì e il venerdì ci si potrà immergere davanti alla costa di levante di Pietra Ligure e Borgio Verzzi e praticare lo snorkeling tra le spiagge fossili.

Soltanto equipaggiati di maschera e boccaglio si potrà dunque esplorare i fondali marini vicini alla riva accompagnati da esperti biologi. E’ una delle novità dell’estate pietrese che verrà avviata dal Cea e con la collaborazione del Comune.  E’ risaputo che in questo tratto della riviera sono presenti un po’ ovunque le spiagge fossili o beach-rock. Ecco allora che si è deciso di avviare quest’attività di gioco-esplorazione marina con pinne, maschera e boccaglio.

E così dalla prossima settimana (mare permettendo) saranno programmati un appuntamento settimanale (mercoledi mattina ore 10) presso i sentiero blu di Finale Ligure con la Lega Navale; due appuntamenti settimanali (lunedì e venerdi mattina ore 10.30) presso la spiaggia libera di levante di Pietra Ligure (nuova passeggiata di levante) (in collaborazione con il Comune di Pietra Ligure e il Centro di Educazione Ambientale Ponente Savonese).

Nell’ambito di questa collaborazione sono previste 4 date gratuite, mentre le altre sono a pagamento. Previsto anche un calendario di appuntamenti presso alcuni bagni marini di Pietra Ligure, Borgio Verezzi e Varigotti.

Un’iniziativa che affiancherà quella simile del “Sentiero Blu” avviata con successo a Finale Ligure con la Lega Navale Italia e che quest’anno è prevista al mercoledì. E anche a Pietra Ligure  sarà possibile effettuare lo “Swim&Click” che prevede l’avvicinamento dei partecipanti alla fotografia subacquea con fotocamere scafandrate che verranno usate dai ragazzi per fotografare le bellezze dei fondali.

Andrea Molinari e Paolo Bernat, i biologi di Salto Nel Blu che curano il progetto, confermano che “nelle beach-rock si possono osservare decine di specie marine diverse tipiche del fondale roccioso, dalle madrepore fino alle giovani cernie”.

L’escursione in mare è sempre preceduta da un briefing tecnico-naturalistico. “Non sempre i ragazzi hanno chiaro come indossare la maschera o utilizzare al meglio il boccaglio per respirare in superficie”, spiegano i ricercatori, il cui programma prevede una ventina di minuti d’introduzione all’ambiente marino ed alla pratica dello snorkeling.

Le attività, svolte con l’obiettivo dell’apprendimento e del divertimento all’aria aperta, si praticano con una minima attività fisica ed in sicurezza e sono rivolte a tutti coloro che hanno una buona acquaticità e a partire almeno dagli 8 anni.

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