A loano

Tre tartarughe gettate nella spazzatura e salvate dall’Enpa: “Atto barbaro e incivile”

tartarughe

Loano. “E’ la solita storia; comprano una piccola e simpatica tartaruga d’acqua per il bambino che piange perché la vuole; poi il piccolo cresce e se ne disinteressa, la bestiola pure, non sta più nella vaschetta e finisce nella spazzatura”. La denuncia arriva ancora una volta dall’Enpa. L’episodio è avvenuto a Loano, dove in via Cremona una signora che stava depositando la spazzatura nel cassonetto, ha trovato addirittura tre tartarughe, affamate e disidratate. Un fatto analogo era accaduto il mese scorso ad Albenga ed a gennaio un grosso esemplare era caduto da un balcone del centro di Savona, senza che si riuscisse a trovare il proprietario.

Le tre bestiole sono ora in cura presso la sede savonese della Protezione Animali; sfamate e messe in un confortevole acquario, stanno bene e sono in attesa di essere adottate da chi vorrà farne richiesta, da lunedì a sabato, dalle 10 alle 12 o dalle 17 alle 19, telefono 019 824735. Le guardie zoofile dell’Enpa stanno cercando di individuare e denunciare l’autore del triplice abbandono; chi avesse informazioni utili è pregato di contattare l’associazione

“Sono importate dall’estero o allevate direttamente in Italia a decine di migliaia; nel primo anno di vita vanno incontro a una mortalità elevatissima perché acquistate incautamente, senza informazioni adeguate ed alimentate in modo scorretto- aggiunge l’Enpa -. Quando riescono a raggiungere l’età adulta, finiscono spesso per diventare scomode e ingombranti per i loro proprietari, perché, non potendo più essere tenute all’interno di una semplice vaschetta, dovrebbero invece essere posizionate in un laghetto all’aperto, più adatto alle loro caratteristiche ed esigenze etologiche”.

“Per questo, numerosissimi esemplari finiscono abbandonati nei fiumi, nei laghi e negli stagni; un reato, questo, che rappresenta anche un grave danno per la fauna e la flora autoctone. Prima di aprire le porte di casa a una tartaruga d’acqua occorre dunque valutare attentamente se si è in grado di accudirla per tutta la sua vita, altrimenti l’unica cosa da fare è quella di rinunciarvi. Stato, Regioni e Comuni dovrebbero, inoltre, recepire la proposta dell’Enpa di vietarne importazione, allevamento e vendita”.

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