Savona, disabile escluso da gita in barca della Lega Navale: "Mio figlio lasciato a terra senza ragione" - IVG.it
La storia

Savona, disabile escluso da gita in barca della Lega Navale: “Mio figlio lasciato a terra senza ragione”

Andrea ha 13 anni ed è affetto da una tetraparesi spastica

Andrea Stura Disabile Scuola Gita Barca

Savona. Ha sognato quella gita per giorni. La barca, il mare, il sole, il vento, la compagnia dei suoi compagni di scuola. La mattina in cui sarebbe dovuto salire a bordo non stava più nella pelle al pensiero della splendida giornata che lo attendeva. Ma quando è arrivato sul pontile, la sorpresa: non poteva salire a bordo. Così, mentre i suoi amici si godevano il mare, il sole, il vento e la buona compagnia, lui è rimasto solo sul pontile a guardarli divertirsi da lontano.

E’ questa l’amara vicenda che ha visto protagonista Andrea, 13enne diversamente abile affetto da una tetraparesi spastica che non gli permette di camminare in autonomia e lo ha confinato su una sedia a rotelle. Andrea ha una grande passione per il mare e così quando dieci giorni fa la sezione distaccata della scuola Carando (che appartiene al complesso delle Pertini) che frequenta ha organizzato un’uscita in barca per gli alunni, lui ha iniziato sognare.

Suo padre Antonino Stura ha acconsentito senza problemi: “Mi hanno chiesto l’autorizzazione a farlo partecipare ed io ho acconsentito perché sapevo che mio figlio sarebbe stato contentissimo – spiega – Ho chiesto ai responsabili se fossero organizzati per trasportarlo ed accoglierlo a bordo e mi è stato detto che non c’era alcun problema e che non c’era nemmeno bisogno che partecipassi io personalmente perché avevano già la struttura e l’organizzazione per accogliere a bordo i ragazzini disabili“.

Dopo una settimana di attesa è finalmente arrivato il giorno della partenza: “Il giorno della gita – racconta ancora Antonino – mio figlio è stato accompagnato alla Lega Navale di Savona dal pulmino dell’associazione di volontariato di Aias, che è quello che lo porta regolarmente a scuola. Arrivato sul pontile, però, non è stato fatto salire a bordo. Gli altri ragazzini sono usciti per il giro e lui è rimasto sul pontile a guardarli“.

Per Andrea è stata una delusione enorme, che lo ha lasciato triste e demoralizzato per una settimana. “Ho scritto una lettera alla scuola chiedendo spiegazioni su quello che era successo, ma non mi è stata data risposta – racconta ancora Antonino – Proprio non capisco quale possa essere stato il problema. Un vecchio socio della Lega Navale mi ha raccontato che le gite in barca con i ragazzini disabili sono attività che l’associazione ha sempre organizzato. Quello che mi dispiace è che non se ne siano accorti per tempo. Non deve essere stato un problema che si è presentato all’ultimo minuto. Si fosse rotto qualche apparato, qualche passerella, qualche pontile probabilmente gli organizzatori lo avrebbero saputo la sera prima, visto che l’appuntamento era per le otto e mezza di mattina”.

Al di là delle cause che hanno impedito la gita, quel che resta è la delusione di Andrea, che se vorrà vedere il mare da una barca dovrà uscire da solo, senza i compagni di scuola. Ma il mare, il sole e il vento non saranno forse gli stessi.

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