Omicidio colposo

Morte sul lavoro a Bardineto: fratelli Oddone condannati a 7 anni

I datori di lavoro della vittima dovranno versare un maxi risarcimento di oltre 650 mila euro

tribunale Savona aula

Savona. Tre condanne a sette anni di reclusione per omicidio colposo e lesioni personali aggravate e un maxi risarcimento di oltre 650 mila euro per le parti civili. E’ il verdetto che la Corte d’Assise di Savona ha emesso nel pomeriggio di oggi nei confronti dei fratelli Angelo, Emilio e Maria Nadia Oddone, titolari dell’omonima azienda agricola, che erano finiti a giudizio per l’incidente sul lavoro avvenuto il 27 agosto del 2009 a Bardineto nel quale era morto il loro dipendente Georghe Vladut Asavei ed era rimasto ferito il suo collega Dragana Novakovic.

E’ stata invece assolta da ogni accusa (“per non aver commesso il fatto”) Giuseppina Ferrara, ex compagna di Angelo Oddone, alla quale, in concorso, venivano contestati gli stessi reati.

Per quanto riguarda invece le altre accuse contestate ai fratelli Oddone, violenza privata nei confronti di Novakovic e falso, è arrivata una sentenza di assoluzione “perché il fatto non sussiste” e “per non aver commesso il fatto”. Angelo, Emilio e Maria Nadia Oddone (che sono anche stati interdetti perpetuamente dai pubblici uffici e legalmente per la durata della pena) dovranno inoltre versare un maxi risarcimento, che nella sentenza è stato dichiarato immediatamente esecutivo, nei confronti dei famigliari di Asavei, mentre per quanto riguarda Novakovic il danno dovrà essere quantificato in sede civile.

Proprio i legali di parte civile, gli avvocati Francesca Rosso, Fabio Ruffino e Franco Aglietto, hanno accolto positivamente il verdetto: “La parte civile sta nel processo penale per esercitare un’azione civile e, al di là del titolo di reato per cui questi signori sono stati condannati, non possiamo che essere soddisfatti per questa sentenza”.

Il pubblico ministero Giovanni Battista Ferro aveva chiesto la condanna di tutti e quattro gli imputati per omicidio volontario (sotto il profilo del dolo eventuale) e, solo in subordine, per omicidio colposo in relazione alla violazione delle normative sulla sicurezza sul lavoro. La Corte d’Assise ha optato proprio per il profilo colposo, ma per capire le ragioni della decisione bisognerà attendere novanta giorni per il deposito delle motivazioni della sentenza.

Una sentenza che il pubblico ministero Giovanni Battista Ferro, che ha preferito non rilasciare nessuna dichiarazione, ha già annunciato di voler impugnare per vedere riconosciuto l’impianto accusatorio doloso. Dal sesto piano di palazzo di giustizia è arrivato però un commento dal Procuratore Francantonio Granero che ha osservato: “E’ una sentenza giustamente severa anche se non ha accolto l’impostazione giuridica del pubblico ministero. Il fatto è estremamente riprovevole e va giustamente sanzionato. C’è un consenso di fondo sulla sentenza della Corte d’Assise e una difformità sull’inquadramento giuridico sulla quale faremo le nostre valutazioni per decidere se è il caso di proseguire nel giudizio per ottenere una riqualificazione in linea con l’impostazione del pubblico ministero”.

L’ipotesi del magistrato è che i quattro non prestarono i soccorsi in maniera corretta: quel giorno infatti non fu allertato il 118, ma i feriti furono accompagnati in ospedale con mezzi privati. Una scelta che, di fatto, secondo il pm si rivelò fatale per Asavei che, se soccorso da personale specializzato, poteva essere salvato.

leggi anche
tribunale savona
Discussione rinviata
Morte sul lavoro a Bardineto, aperta trattativa per il risarcimento ai parenti della vittima
Bardineto - Oddone
Cronaca
Morte sul lavoro a Bardineto: processo verso la conclusione
Bardineto - Oddone
Cronaca
Morte sul lavoro a Bardineto: battaglia in aula tra i periti di accusa e difesa
Bardineto - Oddone
Cronaca
Morte sul lavoro a Bardineto, in Assise sfilano i testimoni della difesa
Alessandro Cibien
Contrattacco
Morte sul lavoro a Bardineto, la difesa ribatte al pm: “Né dolo né colpa”
Ferro
Omicidio volontario
Morte sul lavoro a Bardineto, la requisitoria del pm Ferro: “Dagli imputati menzogne vergognose”
tribunale Savona aula
Richieste
Morte sul lavoro a Bardineto: il pm chiede quattro condanne per un totale di 73 anni

Vuoi leggere IVG.it senza pubblicità?
Diventa un nostro sostenitore!



Sostienici!


Oppure disabilita l'Adblock per continuare a leggere le nostre notizie.