Mercatino dei produttori agricoli, altra polemica a Finale Ligure: protesta delle associazioni di categoria - IVG.it
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Mercatino dei produttori agricoli, altra polemica a Finale Ligure: protesta delle associazioni di categoria

Polemica sul nuovo regolamento: neppure interpellate le associazioni di categoria che hanno chiesto un incontro al sindaco

mercatino cia vado

Finale L. Il nuovo regolamento sul mercatino produttori agricole a Finale Ligure non piace alle associazioni di categoria. Cia e Coldiretti hanno scritto una lettera molto secca al sindaco Ugo Frascherelli in cui disconoscono il regolamento del mercatino, votato il 30 aprile, nel merito e nel metodo: “Le associazioni chiedono che dal documento sia tolta la dicitura ‘di concerto…con le associazioni di categoria…’ perché non c’è stata concertazione e le associazioni hanno dubbi e perplessità su più di un punto” afferma il consigliere comunale di minoranza Simona Simonetti della lista PerFinale.

“Le due associazioni, spesso antagoniste, si sono unite sulla contestazione dell’operato dell’ amministrazione e hanno lamentato il fatto di non essere state ascoltate. Eppure ora più che mai dobbiamo imparare dal mondo contadino, dall’agricoltura di qualità un vero esempio di sostenibilità dove si risparmia, si ricicla, si riusa, si rispetta l’ambiente, si crea occupazione e si fa economia. Un ritorno alla terra, alla cura del territorio, costituirebbe un investimento in manutenzione e prevenzione. L’agricoltura è il nostro futuro a condizione ne comprendiamo l’importanza e la grande saggezza. Invece il sindaco e la maggioranza, come ormai consuetudine, hanno proseguito nel loro ostinato isolamento” aggiunge Simonetti.

“Nei fatti la maggioranza Frascherelli, ormai è chiaro, non ascolta nessuno. Dopo un solo anno di amministrazione i suoi sostenitori hanno dovuto appendere manifesti per tutto il paese in cui chiedono di partecipare alle scelte e il vicesindaco si è dimesso perché nessuna delle sue richieste “caldeggiate in giunta è mai stata accolta”.

“Una bocciatura completa e su tutti i fronti di cui nessuno, nemmeno la minoranza, può gioire. Questi insuccessi li paghiamo tutti come cittadini in meno servizi e maggiori spese. Un conto è fare opposizione proponendo un’idea diversa di città un’altra è dover constatare ogni giorno questa deriva che in una anno ha portato alla perdita dei finanziamenti del Sivori, del festival dell’ inquietudine, alla bocciatura del nucleo di valutazione indipendente e all’incapacità di normare perfino il mercatino” conclude l’esponente di opposizione.

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