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Loano, gli “Amici del Carmo” festeggiano i 50 anni della croce del Carmo

Il manufatto è stato installato a ricordo del concilio Vaticano Secondo avvenuto il 5 settembre 1965

Loano. Prenderanno il via domani i festeggiamenti per il 50^ anniversario della posa della croce del Monte Carmo. Il manufatto è stato installato a ricordo del concilio Vaticano Secondo avvenuto il 5 settembre 1965.

In quella data, i fratelli Lorenzo e Benedeetto (Broxiu) Rossi, Giuseppe (Nino) Pavone e Pietro Perrone percorsero il sentiero che da Verzi raggiunge la vetta del Monte Carmo, ove era stata organizzata una riunione per proporre l’idea della posa della croce. La data del 23 maggio è impressa sulla targa posata sull’accetta che i protagonisti di quella “camminata” usarono per sistemare il sentiero durante il loro viaggio.

Il presidente degli “Amici del Carmo” Giobatta De Francesco ha proposto di installare in piazza a Verzi un tabellone con sopra indicato questo antico sentiero. Il tabellone è stato realizzato con la collaborazione di alcuni soci, tra cui Piera Ronzio che ha fornito un’attenta e precisa descrizione del tracciato, e Davide De Francesco, autore dell’inserimento del sentiero nella cartografia regionale. Le fotografie sono state gentilmente donate da Beppe Peretti, mentre la parte grafica è stata studiata e realizzata da Andrea Calcagno, consigliere degli “Amici del Carmo”.

L’inaugurazione di questo tabellone avverrà proprio domani alle 11 in piazza a Verzi alla presenza di tutte le autorità competenti, mentre alle 21 presso la sede sociale in via Verzi ci sarà una proiezione di immagini intitolata “Il Carmo di Loano”.

Ma le iniziative degli “Amici del Carmo” non si fermano qui. Il sentiero percorso dai fratelli Lorenzo e Benedeetto (Broxiu) Rossi, Giuseppe (Nino) Pavone e Pietro Perrone risulta piuttosto ammalorato a causa della mancata manutenzione negli anni; durante un sopralluogo effettuato il 28 aprile alla presenza del presidente e della consigliera Luana Isella e della sezione Cai di Loano Franco Moreno è stata esaminata la possibilità di recuperare il tratto più degradato, ubicato in località Stevi a Varzi che dal “Prione” raggiunge Cascina Corma.

I lavori consisterebbero nell’abbandonare il sentiero attuale che si è formato negli anni a discapito del vecchio. L’attuale risulta corroso dalle acque piovane e poco praticabile, mentre il vecchio, a pochi metri di distanza, necessita di opere di pulizia da arbusti e decespugliamento di rovi. Con il materiale, soprattutto legname, recuperato sarà possibile creare delle opere a protezione futura del tracciato.

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