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Liceo Musicale, Albenga non si arrende: 4013 firme, “pronta anche una classe 2a”

Il promotore, Tony Costa, scrive ai candidati alle Regionali: "Pari opportunità anche per i nostri figli"

Albenga. “Grazie a tutti coloro che hanno voluto condividere con me questo difficile percorso: tra pochissimi giorni sapremo se a tutto ciò avrà avuto senso, se potremo dare a tutti i nostri ragazzi e alle loro famiglie, da Savona ad Imperia, pari opportunità di studio e di esprimere le proprie legittime aspirazioni ed attitudini”. A parlare è Tony Costa, il promotore di una raccolta firme per chiedere l’apertura del Liceo Musicale ad Albenga.

Tony ad oggi è costretto a mandare in treno, ogni settimana, il proprio figlio quattordicenne al Liceo musicale di La Spezia. Per lui l’apertura ingauna rappresentava una risposta a mille difficoltà: ma il progetto è naufragato di fronte al “no” provinciale e alla contemporanea concorrenza di Savona. Tony, però, non si è arreso, e ha iniziato a raccogliere firme: per ora è arrivato a 4013.

Abbiamo raccolto addirittura i nominativi per poter formare una classe seconda – svela Tony – tante persone ci hanno detto che se aprisse il Liceo Musicale ad Albenga vi iscriverebbero i loro figli, che magari, con difficoltà, stanno finendo il corrente anno scolastico in studi a loro non consoni”. Il Liceo rappresenterebbe quindi anche una possibilità di “recuperare” quei ragazzi che hanno già iniziato il loro ciclo di studi superiori e rischiano di non portarlo a termine: “E poi le stesse persone che hanno negato l’apertura del Liceo Musicale ad Albenga parlano di ‘dispersione scolastica’…”.

Nei licei di Genova e La Spezia, a fronte delle numerosissime richieste di iscrizioni alla classe prima, quest’anno sono stati esclusi, per mancanza di posto, quasi 50 studenti – svela Tony Costa – il Liceo Pertini di Genova, vista la situazione, ha fatto richiesta agli organi scolastici preposti per poter aprire una nuova sezione musicale… e una delle motivazioni del rifiuto è stata ‘non è possibile fintanto che le province di Savona e Imperia non avranno attivato il Liceo Musicale’. Non aggiungo altro”.

Costa ci tiene a ringraziare chi con lui sta condividendo questa battaglia. “Queste 4013 firme – sostiene – sono la risposta a chi, negando il diritto di poter scegliere il percorso scolastico più consono alle capacità e competenze acquisite di tanti ragazzi, e per giunta nella fascia della scuola dell’ obbligo, ha sostenuto che l’offerta formativa ligure ‘è condivisa dal territorio’. All’assessore regionale per l’istruzione Sergio Rossetti vorremmo umilmente ricordare che anche noi ci sentiamo di appartenere a questo territorio, e che a noi suona completamente lontana da qualsiasi realtà la sua affermazione di ‘aver dato la possibilità ai nostri ragazzi di fare studi adeguati non lontano da casa’… forse dovrebbe chiederlo alle famiglie, o ai pochi studenti di solo 14 anni che stanno riuscendo, con grande sacrificio ma con grande esempio di dignità, a terminare gli studi lontano dai propri affetti più cari, o ancora ai tantissimi ragazzi che hanno rinunciato alle proprie ambizioni per ovvie ragioni”.

La provincia di Savona con la delibera di novembre del 2014 ha ritenuto (su indicazione della regione Liguria) di non accogliere la richiesta del Liceo Giordano Bruno per l’attivazione dell’indirizzo musicale, adducendo motivi legati all’organico e ai costi di attivazione. Costa non ci sta: “Ad Albenga si è parlato di spazi insufficienti quando si era trovata la possibilità di poter sfruttare parte dei locali del Tribunale, che oggi ospitano solo l’ufficio del giudice di pace e, nei sotteranei, l’archivio del tribunale ora trasferito a Savona. Un edificio fermo con le 4 frecce che costa alla comunità, tra spese di gestione, manutenzione, personale e quant’altro, quasi 150.000 euro annui. La Provincia nei giorni scorsi si è affrettata a risolvere il problema, riducendo l’utilizzo dell’aula magna, destinando la sala insegnanti ad aula o in alternativa rinunciando ad avere 4 nuove classi prime”.

“Non ci pare, in questo contesto, casuale la richiesta dell’utima ora del Liceo Chiabrera di Savona – accusa – che arriva in piena campagna elettorale”. Costa paragona anche la situazione ligure a quella di altre regioni italiane: “La coperta è corta, a quanto pare, solo per noi visto che in regioni come la Campania, dove già sono attivi 20 licei musicali, altri 6 sono stati autorizzati ad aprire per il prossimo anno scolastico. Abbiamo scritto in questi anni a Ministri di turno, assessori, consiglieri regionali e provinciali, incontrato direttamente in strada sottosegretari… e in ultimo scritto al Presidente Renzi, che non si dovrebbe lamentare in questo campo, visto che la sua Toscana conta 9 provincie e altrettanti licei musicali, uno per singola provincia”.

“Noi genitori auspichiamo che ancora (come successo in tanti Licei Musicali in Italia, con Bologna eclatante esempio) ci sia margine per ottenere la tanto agognata apertura già a partire da questo settembre 2015, perchè quando si vuole si possono spostare anche la Piramidi. Ma in una Liguria che vuole ‘correre veloce’, su questa questione è inserita la marcia di folle se non addirittura la retromarcia. Spediamo quindi a tutti i candidati in lotta per il governo della nostra Liguria queste prime 4013 firme fin qui raccolte, e che ancora raccoglieremo ad oltranza nei mesi a seguire, affinchè forte e chiaro sia il segnale di giustizia e pari opportunità che anche il nostro territorio deve e può avere”, conclude Costa.

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