Guardia costiera, confermate le "regole del mare". De Rossi (Sib): "Da noi non affoga più nessuno" - IVG.it
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Guardia costiera, confermate le “regole del mare”. De Rossi (Sib): “Da noi non affoga più nessuno”

La novità è data un manifesto che spiega le principali regole del mare e i modi per prevenire i pericoli della balneazione

Savona. Non ha subito variazioni sostanziali rispetto all’anno scorso l’ordinanza per la sicurezza balneare entrata in vigore già alla vigilia dell’ultima stagione balneare. La presentazione del documento si è tenuta questa mattina presso la sede della capitaneria di porto di Savona.

“Abbiamo confermato l’ordinanza dell’anno scorso – conferma il comandante della guardia costiera Giulio Giraud – Grazie alla collaborazione degli operatori balneari stiamo insistendo affinché i contenuti dell’ordinanza siano diffusi nel modo più capillare possibile, in modo che quella lunga serie di divieti, obblighi e norme per la sicurezza della balneazione diventi patrimonio comune di tutti gli utenti del mare”.

La novità di quest’anno è data da un manifesto realizzato per far sì che gli utenti abbiano una migliore percezione delle principali regole e dei modi per prevenire i pericoli legati alla balneazione. Questi “consigli” erano stati condensati in 12 “avvisi” o “regole” su un manifesto realizzato già dal 2013: quest’anno ne sono state realizzate altre copie che i bagnanti potranno ritirare presso gli stabilimenti balneari. Una sorta di “bignami” che chiunque potrà visionare.

“La realizzazione del manifesto ha richiesto un grosso sforzo che ha visto impegnata una classe intera del liceo artistico di Savona – spiega Oreste De Rossi del Sib – I consigli contenuti ne manifesto sono molto semplici e dettati dal buonsenso ma sono raffigurati da immagini e da bozzetti accattivanti per mandare subito ai giovani che cominciano a mettere i piedi in acqua da noi consigli e messaggi molto chiari. Andando avanti queste nozioni si stanno un po’ perdendo”.

Il manifesto sarà bilingue: “Di comune accordo con la capitaneria – aggiunge De Rossi – ci siamo fatti carico di distribuirlo fisicamente a tutte le scuole elementari e medie della provincia e a tutti gli stabilimenti balneari del consorzio Obiettivo Spiagge (che sono 320 in tutta la provincia)”.

La sicurezza in mare è importante. Anche a riva: “In Liguria abbiamo i piedi in acqua dal mattino alla sera e noi gestori controlliamo costantemente la sicurezza dei nostri bagnanti. Tant’è vero che a livello nazionale possiamo dire con orgoglio che nelle nostre strutture balneari non affoga più nessuno e i pochi casi che si verificano (di solito nelle spiagge libere e dovuti a malori) sono dovuti a cause che francamente ci fanno accapponare la pelle. Ad esempio accade che ragazzi che abbiano appena mangiato la frittura di pesce si buttino subito in acqua con il beneplacito dei genitori. Il fatto è che molta gente è abituata a nuotare in piscina, ma l’acqua ‘stagnante’ ha una galleggiabilità diversa e peggiore rispetto al mare. Così quando arrivano in Riviera nascono i problemi”.

Proprio per questo i Comuni di Noli, Finale e Savona stanno per varare una delibera che garantirà la sorveglianza nelle spiagge libere più ampie e frequentate. A Savona il servizio sarà garantito sotto al Priamar e alle Fornaci rispettivamente grazie ai bagnini dell’associazione bagni marini e alla croce rossa e grazie ad una onlus. Altri Comuni si stanno attivando in questo senso in tutto il savonese.

Occorre avere nozioni chiare: “Ci siamo resi conto – spiega Sebastiano Carta, capitano di corvetta e capo della sezione demanio della guardia costiera savonese – che il fruitore ordinario delle spiagge libere non ha un punto di riferimento informativo importante come la bandiera rossa o la bandiera gialla che si usano negli stabilimenti privati. Quindi nella nostra ordinanza (ma la stessa cosa la faranno i Comuni) chiederemo ai bagnanti di guardare la bandiera degli stabilimenti balneari vicini e di comportarsi di conseguenza. Quindi se l’utente di una spiaggia libera vede che nella spiaggia privata accanto è stata issata una bandiera rossa, questi dovrà uniformarsi a questo messaggio e non fare il bagno”.

Capitolo pescatori. “Alla fine della stagione – aggiunge Giraud – si troveranno degli accorgimenti per permettere ai pescatori professionali di poter iniziare la loro attività prima delle 19.30 (come invece avviene durante la stagione) in considerazione della scarsa presenza di bagnanti sulle spiagge”.

Ma c’è altro: “A partire dal 15 maggio – chiosa Carta – sarà in vigore l’ordinanza per i diving center. E’ un documento di cui si sentiva la necessità dopo l’abrogazione legge regionale che prima li regolamentava. La principale novità è che (nell’ottica di una maggiore collaborazione per la tutela e la salvaguardia della vita umana in mare) chiederemo ai centri di informarci sempre delle loro attività e delle loro immersioni (dicendoci dove stanno andando e in quanti) in modo da poterci essere utili reciprocamente in caso di interventi di soccorso. Diventeranno nostre ‘sentinelle indirette'”.

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