Lite domestica

Arrestato dopo aver bruciato i vestiti della moglie sul terrazzo: in aula chiede scusa e patteggia

L'alassino di 45 anni è stato processato per direttissima in tribunale: davanti al giudice si è pentito

tribunale Savona

Savona. E’ stato processato per direttissima questa mattina l’alassino di 45 anni, B.B., finito in manette dopo una lite con la moglie culminata con un falò dei vestiti della donna sul terrazzo di casa.

L’uomo, che era accusato di resistenza a pubblico ufficiale e danneggiamento seguito da incendio, in aula ha chiesto scusa per il suo comportamento che è stato causato da uno stato di ebbrezza. L’imputato infatti ha ammesso di avere un problema legato all’eccessivo consumo di bevande alcoliche e si è detto pentito per quello che ha fatto. Il processo si è chiuso con un patteggiamento a quattro mesi di reclusione con la sospensione condizionale della pena.

Secondo quanto ricostruito dagli agenti della polizia di Stato, l’uomo ieri mattina ha iniziato a litigare con la moglie nel bar che i due gestiscono ad Alassio. A quel punto è andato a casa dove c’erano la suocera e la figlioletta di 18 mesi. Una volta in casa, dopo aver “strappato” la bimba dalle braccia della nonna, ha ammucchiato i vestiti della moglie, che nel frattempo era arrivata, sul terrazzo e gli ha dato fuoco.

Tra la coppia si è riaccesa la lite tanto che le urla sono state sentite dai vicini che hanno chiamato la polizia. All’arrivo degli agenti, anziché calmarsi, l’uomo si è scagliato contro di loro. Un comportamento che aveva fatto scattare immediato l’arresto.

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