Al volante in stato di ebbrezza, cinque automobilisti nei guai ad Albissola Marina - IVG.it
Polizia stradale

Al volante in stato di ebbrezza, cinque automobilisti nei guai ad Albissola Marina fotogallery

Curioso fuori programma di un diciannovenne sassellese fermato sull'Aurelia durante i controlli sperimentali per contrastare la guida sotto l’effetto di stupefacenti

Savona. Cinque patenti ritirate e sequestrate, tre denunciati e due multati perché guidavano l’auto con un tasso alcolemico non consentito.  Notte di controlli per la polizia stradale, ma soprattutto un curioso fuori programma andato in scena sull’Aurelia ad Albissola Marina con un automobilista sassellese di 19 anni che guidava la sua auto con un po’ troppo alcol nel sangue.

Disperatamente il giovane conducente ha cercato di giustificarsi con gli agenti quando ha capito che per un po’ non avrebbe più rivisto la patente. E quando l’amico che era con lui ha manifestato la sua disponibilità ad accompagnarlo a casa si è scoperto che nel sangue aveva un tasso alcolico di 2,20 g/l. Risultato: entrambi sono stati denunciati alla magistratura savonese. Nei guai anche un neopatentato che subirà secondo la legge la sospensione di una durata raddoppiata. Fermata e sequestrata anche una vettura che non era stata sottoposta alla revisione obbligatoria.

Tutto è successo nella notte di controlli sperimentali avviati dalla polstrada per contrastare il fenomeno della guida sotto l’effetto di stupefacenti. Savona, infatti, fa parte delle 19 città “pilota” selezionate in tutta Italia. E questa notte è stata scelta come zona di controlli quella di Albissola Marina. Cinque le patenti ritirate, tre quelli denunciati alla magistratura e due quelli che dovranno pagare una pesante contravvenzione.

Nessuno invece è stato fermato al volante sotto l’effetto di sostanze stupefacenti.

Il progetto, che proseguirà per un periodo di tre mesi, sarà portato avanti grazie all’impegno della polizia stradale insieme ai medici delle Questure e la Direzione centrale di sanità, grazie anche alla collaborazione della Fondazione Ania (Associazione nazionale fra le imprese assicuratrici) per la sicurezza stradale che ha fornito 1.800 kit per il controllo dei precursori.

“Lo scopo di questi servizi – spiega il comandante Giovanni Legato – è di riuscire a fare il controllo sui conducenti e sulle loro condizioni psico-fisiche su strada, senza dover accompagnare la persona in ospedale”.

“Le persone che risulteranno positive all’etilometro precursore sono state sottoposte ad un controllo medico sanitario basato su una scheda di valutazione e sul prelievo di un tampone di saliva. Il campione è stato inserito in una macchinetta per effettuare un controllo preliminare e che nel giro di circa sei minuti per verificare l’eventuale presenza di sostanze cosiddette ‘precursori’, il cui riscontro lascia ipotizzare l’utilizzo di sostanze proibite. In caso di positività al primo controllo, era obbligatorio un secondo prelievo sul quale eseguire un esame di secondo livello a cura del laboratorio di tossicologia forense della polizia di Roma”.

In caso di positività a questo test la polizia allora si deve procedere al ritiro della patente in via cautelativa in attesa dell’esito delle analisi in laboratorio. “Questo è un progetto pionieristico e quindi per un primo bilancio dovremo attendere la fine dei controlli e valutare i risultati ottenuti”, ha concluso il comandante Legato.

 

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