Turismo, Canciani a Paita: "Si è 'illuminata d'immenso' solo ora?" - IVG.it
La replica

Turismo, Canciani a Paita: “Si è ‘illuminata d’immenso’ solo ora?”

turismo a Andora

Pietra Ligure. “Per rilanciare il turismo in Liguria serve rinnovare le strutture ricettive, agevolando i gestori con sgravi fiscali e finanziamenti europei agevolati, incrementare i mezzi di trasporto da e per le grandi città, la costruzione dell’autostrada Albenga – Predosa ma soprattutto investire di più e non quel misero 3% che fino ad ora la giunta regionale ha stanziato. Ora a sentir parlare la candidata governatrice sull’argomento turismo sembra che che si sia illuminata d’immenso nell’ultimo periodo. Come mai non ammette che neanche lei ha fatto nulla in questi 5 anni?”. Arriva da Pietra Ligure, per bocca del forzista Matteo Canciani, la replica alle dichiarazioni di Raffaella Paita sul turismo come strada per il rilancio della Liguria.

“Grazie a Madre Natura la nostra amata regione non ha nulla da invidiare a nessuno, anzi, purtroppo i liguri possono invidiare solo come vengono amministrate – prosegue Canciani – Bisogna usare il metodo ‘step by step’ e questo vuol dire che dobbiamo incominciare dal rinnovamento dando la possibilità a chi vuole scendere da noi, anche solo per un week end o una giornata, di non trasformare una gita in un incubo con ore ore di coda, con il tratto autostradale che rimane uno dei più cari in Italia, o viaggi da incubo sui treni stile terzo mondo. Per non parlare delle condizioni in cui versa l’Aeroporto Cristoforo Colombo di Genova”.

“Tutto il resto viene dopo – è l’opinione del forzista – anche perché negli anni ’80, gli anni del boom turistico, la gente scendeva in Liguria per una tintarella al mare e per ‘svernare’ nei periodi più freddi. Forse chi non ha mai fatto nulla nella propria vita e le vacanze le passa all’estero queste cose non le sa”.

“Con il rilancio del turismo a catena traggono benefici tutti quei settori che ruotano attorno ad esso compresa l’edilizia – conclude Canciani – Se la nostra Regione non riuscirà in fretta a smuoversi da questo immobilismo meglio tornare a coltivare pesche e ulivi o in banchina come camallo, senza nulla togliere a questi mestieri, anzi, ‘tanto di cappello’ per chi li esercita ancora. Il PD, in Liguria e non solo, è in balia delle onde”.

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