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Rifiuti, i Verdi replicano a Melgrati: “La via giusta? Differenziata spinta come a San Francisco”

Provincia. “Forza Italia ha pesantemente criticato il ‘Piano dei Rifiuti della Regione Liguria’ attraverso l’intervento del capogruppo Marco Melgrati. Stranamente, nessuno fino ad oggi tra coloro che hanno ritardato in modo così clamoroso il piano ha risposto in modo puntuale alle osservazioni fatte”. Il portavoce dei Verdi savonesi, Gabriello Castellazzi, replica così a Forza Italia sulla questione del ritardo del Piano dei Rifiuti.

Melgrati, poche settimane fa aveva dichiarato:

“C’è stato un atteggiamento di totale chiusura verso la realizzazione di un impianto di termovalorizzazione in Liguria, per questioni meramente “ideologiche”. Il termovalorizzatore che brucia rifiuti e crea energia è attuato nei paesi più evoluti del nord-Europa , in molte regioni italiane e non ci sono prove che questo tipo di impianti provochi conseguenze negative in termini ambientali”.

Castellazzi però non ci sta, e ribatte: “I Verdi italiani e i Verdi Europei (50 parlamentari nella UE a Strasburgo, quarta forza politica) hanno sempre messo in guardia dai sistemi di combustione dei rifiuti urbani, non per ‘ragioni ideologiche’ ma per i risultati di precise indagini scientifiche, ben 435, provenienti dagli Istituti più prestigiosi che lavorano in difesa della salute. E’ vero che molti di questi impianti sono stati perfezionati nel tempo e resi meno dannosi, ma ormai tutti riconoscono l’impossibilità di eliminare completamente una serie di particelle cancerogene (polveri ultrasottili) presenti certamente nei loro fumi e che sono letali per un numero significativo di persone”.

“A chi afferma che questo è comunque un prezzo da pagare al progresso e a questo tipo di tecnologia, rispondiamo che essendoci sistemi alternativi collaudati (recupero e riciclo), non è accettabile far perdere la salute ad una sola persona – continuano i Verdi – Inoltre Melgrati, che giustamente è sempre attento alle ricadute sui costi a carico dei cittadini, non analizza quanto tutti noi effettivamente paghiamo oggi , forzatamente, in tasse, per la costruzione e il funzionamento di questi inceneritori che avvelenano l’ambiente: basta ricordare il famigerato “decreto Bersani” (il noto CIP6) con il quale la produzione di energia tramite combustione dei rifiuti viene definita “energia rinnovabile”, usufruendo quindi di ricchi contributi prelevati proditoriamente a tutti noi cittadini attraverso le bollette”.

“Ormai tutto il mondo si sta orientando verso una ‘raccolta differenziata spinta’ – ricorda Castellazzi – lavorando in primo luogo a monte, sulla riduzione degli imballaggi. Il recupero di materiali di ogni tipo e il loro riciclo crea lavoro perché fa risparmiare sulle risorse naturali e sull’energia. Non sappiamo per quali ‘ragioni ideologiche’ oggi la Cina comunista proclami di voler attuare nuovi sistemi per il risanamento ambientale, dato che Pechino e le più grandi città stanno letteralmente soffocando per l’inquinamento atmosferico, provocato da ogni tipo di combustione incontrollata (inceneritori e centrali a carbone). Sappiamo, al contrario, che nella democratica e liberale San Francisco – USA, con 800 mila abitanti e 1.300.000 pendolari che ogni giorno vivono in quella città, il sistema di raccolta differenziata ha raggiunto l’80%. Evidentemente, tutti collaborano senza sentirsi oppressi da regole mal sopportate. La città ottiene grandi profitti dai materiali riciclati, fornendo nuovo lavoro e dignità di vita a migliaia di cittadini”.

“Questa per i Verdi è la via del futuro – conclude il portavoce – Una strada che la Regione Liguria avrebbe potuto e dovuto intraprendere molti anni fa. Le questioni ‘meramente ideologiche’ si annidano in altre forze politiche”.

Commenti

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  1. lui la plume
    Scritto da lui la plume

    per funzionare un termovalorizzatore deve operare in continuo.
    Oggi ne abbiamo troppi.

    San francisco 600 kmq con 800 mila abitanti
    Liguria 5000 kmq con 1500000 abitanti
    Sono situazioni differenti da gestire in modo differente

    Stante la disoccupazione sarebbe meglio puntare su un sistema di differenzizzione a posteriori
    si raccoglie in modo indifferenziato e poi si differenzia … dando lavoro

    Inoltre per situazioni come quella ligure … prendere in esame la pirolisi non sarebbe male …
    non inquina e genera calore (utilizzabile per piscine) e idrogeno…. per le auto

    in germania si usa un prodotto intermedio inquinante per gli aerei … (mai notate le strisce persistenti nel cielo?) … da evitare

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