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Mercatone Uno, la protesta dei lavoratori a Villanova d’Albenga: “Basta prenderci in giro” fotogallery

Nessuna risposta dall'azienda sul futuro del punto vendita

Villanova d’Albenga. Sciopero e presidio dalle 15:00 di oggi da parte dei dipendenti della Mercatone Uno di Villanova d’Albenga, dove si è svolta, come in altre località, la protesta dei lavoratori di fronte alla pesante crisi dell’azienda con la chiusura di diversi punti vendita: in lista anche la sede del ponente savonese. A rischio 9 dipendenti diretti e almeno altrettanti dell’indotto.

Mercatone Uno protesta

Una situazione pesante, anche perché l’atteso incontro al Ministero dello Sviluppo Economico con l’azienda è saltato, lasciando i lavoratori ancora di più nell’incertezza. A Villanova dal 21 marzo è partita una svendita totale, segnale che sembra annunciare la chiusura. In realtà già da dicembre c’è stato uno stop agli ordinativi e da tempo si manifesta una carenza di liquidità che si ripercuote sulle attività di vendita ma soprattutto di consegna delle merce, con clienti che sono ancora in attesa di una cucina da quasi tre mesi. Ma non solo, tutto il rapporto con la clientela è compromesso.

“L’azienda ha disertato l’incontro al Ministero e quindi non sappiamo ancora nulla sulle sorti del punto vendita di Villanova. In caso di chiusura sicuramente saranno necessari ammortizzatori sociali, una cassa integrazione straordinaria, con una mobilità che possa tutelare i dipendenti che ora rischiano il posto di lavoro” ha detto Simone Turcotto della Filcams-Cgil.

“Ad oggi non sappiamo nulla, in quanto manca un vero confronto sindacale. Da indiscrezioni dell’azienda ci sarebbero tre advisor interessati al brand Mercatone Uno, ma nessuna conferma concreta”.

A sostegno oggi dei lavoratori della Mercatone Uno anche il sindaco di Villanova d’Albenga Pietro Balestra: “Dalle istituzioni auspichiamo massimo sostegno e supporto, anche perché la vertenza non sarà semplice e bisognerà quantomeno assicurare ai dipendenti gli ammortizzatori sociali” conclude Turcotto.

E a nome dei lavoratori ecco le parole di una dipendente della Mercatone Uno di Villanova d’Albenga, Maria Sara Camarata, che lavora da 8 anni nel punto vendita: “Noi, nonostante la situazione critica, stiamo lavorando ogni giorno e ora vogliamo avere risposte e certezze sul nostro futuro. Siamo stanchi di essere presi in giro e continueremo la nostra lotta”.

“Non è vero che il punto vendita di Villanova è meno performante di altri, anzi, siamo in crescita da 4 anni e abbiamo garantito nel 2014 circa 4 mln di euro di venduto. La realtà è che c’è una situazione debitoria che va avanti da anni e ora a pagare saranno i dipendenti” aggiunge.

“Stiamo assistendo ad uno svuotamento del negozio e del magazzino, tutto portato a Genova Rivarolo. Vogliamo chiarezza e risposte rapide: questo atteggiamento da parte dell’azienda è offensivo nei confronti dei lavoratori”.

“Inoltre, chiediamo che ci vengano percepiti i soldi delle buste paga in arretrato, anche perché tutti noi viviamo del nostro stipendio e quindi nell’immediato auspichiamo che ci venga percepito il nostro reddito” conclude Maria Sara Camarata.

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