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Lettere al direttore

Melgrati attacca Veirana: “Rincorrere scalza Renzi ha pagato, il premio è la candidatura nel Listino”

Di seguito il comunicato inviato da Marco Melgrati, consigliere regionale nelle file di Forza Italia, contro il segretario di Cgil Savona Fulvia Veirana.

Che i legami tra la CGIL e il PD fossero stretti lo si sapeva… così stretti che a volte abbiamo assistito ad improbabili attacchi da parte del sindacato al potere costituito del PD, vere e proprie farse, forse proprio tese a mascherare questo sodalizio tra chi avrebbe tra i suoi scopi oltre alla politica attiva anche la difesa dei diritti dei lavoratori. Tant’è che invece ci si accorge quanto questi legami siano stretti tra il sindacato che ha il compito di fare la “cinghia di trasmissione” del partito politico che detiene il potere, anche qui in Liguria da quasi 10 anni. Sono infatti ex sindacalisti CGIL i vari esponenti del PD Livio di Tullio vice sindaco di Savona, Nino Miceli consigliere regionale, e Anna Giacobbe deputata PD anche lei… Ora a rinforzare la squadra di quelli che hanno fatto il salto della quaglia, perché di tale evoluzione si tratta, confermando l’esistenza di questo “vivaio” del PD si aggiunge, con non poco clamore, l’intraprendente sindacalista di Savona alla guida della Camera del Lavoro CGIL da 2 ANNI succeduta al marito Francesco Rossello, il quale con un avvicendamento tutto in famiglia, le ha lasciato il posto in eredità, (anche qui non senza maliziosi commenti della stampa) per trasferirsi alla CGIL di Genova; praticamente un regime tutto casa e sindacato!!! Per chi non ricordi il nome di questa Fulvia Veirana, ex iscritta al Pci prima di riparare nel sindacato… “rosso”, basta ricordare l’episodio della visita del Presidente del Consiglio Matteo Renzi alla Piaggio di Villanova D’Albenga del novembre scorso, dove la nostra pasionaria di sinistra lo rincorse scalza per poterlo incontrare sulle piste dell’aeroporto… suscitando non pochi coloriti commenti di stampa..! Tanto per rinfrescare la memoria, la stessa Fulvia Veirana della Funzione Pubblica CGIL che nel dicembre 2010 siglava accordi sindacali propedeutici al progetto di esternalizzazione della chirurgia protesica per il recupero fughe sanitarie devolvendo sanità pubblica ai privati … messi poi in atto a cura di Burlando Montaldo & Kompagni, ora oggetto di indagine della Magistratura. …la stessa Fulvia Veirana che si poneva recentemente dalla parte dell’azienda Tirreno Power per la tutela dei posti di lavoro, dichiarando (contestatissima da chi invece vorrebbe veder anteposta la tutela della salute collettiva agli interessi di TP) improbabili dati circa le emissioni della centrale…la stessa Veirana che invece non esitava a porsi in contrapposizione con la Regione pretendendo risposte certe quando veniva pesantemente tagliata la sanità del ponente savonese ad Albenga e Cairo. Insomma, un personaggio sempre in bilico tra la coerenza che il ruolo esigeva e la fede ideologica comunista o, ancor peggio, le esigenze forse di doversi ingraziare il partito in proiezione della carriera politica…che di li a poco sarebbe arrivata. E infatti…! Ecco che ora la nostra Veirana, pescata dal vivaio CGIL, viene infilata dove…? Nientemeno che nel vergognoso listino del PD, dove si entra per nomina decisa dal dominus bicefalo Paita-Burlando, ma soprattutto dove l’elezione è assicurata in caso di vittoria, senza passare per il “fastidioso” voto” ….senza troppa fatica insomma e ovviamente, con forti dubbi in termini di democrazia elettorale!!!! Un epilogo questo del suo arruolamento nel famigerato listino che dovrebbe fare a pugni con i metodi trasparenti ed elettivi ai quali un sindacalista dovrebbe tenere, in teoria…!!!! Ma a quanto pare anche i successi sindacali non pare siano stati per lei così ardui da ottenere, come quello del passaggio con il consorte già citato..! Quell’odioso listino che il suo ex compagno di sindacato Miceli, tagliato per il terzo mandato ma in odore di Assessorato di “peso”, ha fatto in modo di mantenere a tutti i costi, con un operazione politica in Consiglio Regionale di clamorosa mistificazione della realtà, rifiutando di volerlo abolire, come io proposi in diverse occasioni, sottoponendo all’assemblea una leggina strumentalmente orchestrata per essere invotabile. Ora, in caso deprecabile di vittoria, si troverebbe a dover condividere tutte quelle scelte da lei in alcuni casi contestate e a dover sorreggere interessi e piani che non sono esattamente coincidenti con quelli dei lavoratori e di tutta la popolazione come abbiamo avuto modo di vedere in 10 anni di governo del PD!!!! Vi pare normale che un sindacalista anziché essere schierato in maniera univoca soltanto dalla parte dei lavoratori possa riconvertirsi in questo modo senza lasciar spazio a qualche perplessità sulla sua credibilità? Assurda poi la coerenza del marito della Veirana, Francesco Rossello, della Cgil di Genova, che scrive che vuole un sindacato autonomo dai partiti… bravo! Inizia a dire a tua moglie di rinunciare al comodo posto nel listino regionale. Meditate, gente, meditate….

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