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Liguria, i giovani iniziano a bere a 11 anni: scatta il progetto “Effetto Alcol”

Savona.In Liguria i giovani cominciano a consumare alcool sempre più precocemente. Secondo i dati che abbiamo raccolto, la prima volta è a 11 anni“. Il dato, allarmante, è stato comunicato dalla responsabile della struttura semplice di alcologia del Sert dell’Asl2 savonese Livia Macciò questa mattina in occasione della presentazione del progetto “Effetto Alcool”.

Il progetto è stato elaborato dall’Itis “Ferraris Pancaldo” di Savona in collaborazione con l’Azienda Sanitaria, la Provincia e il Cesavo e consiste in un questionario aperto a tutti i cittadini. “L’obiettivo del sondaggio – spiega il preside Alessandro Gozzi – è comprendere le percentuali di ragazzi dell’istituto e dell’area della provincia di Savona, che hanno fatto o fanno uso e abuso di alcolici e della percezione che hanno nei confronti delle regole, delle limitazioni e dei pericoli ad esso correlati“.

Questi dati andranno ad integrare quelli già in possesso di Asl, i quali mostrano una situazione a dir poco preoccupante: “La Liguria è una delle regioni italiane nelle quali i ragazzi inizia a consumare alcolici assai precocemente – precisa ancora Livia Macciò – Il dato in nostro possesso parla di 11 anni per il primo ‘assaggio’. Purtroppo l’alcool fa notizia quando è legato ad episodi eclatanti, ma è fenomeno sottovalutato. I ragazzi che arrivano al pronto soccorso in coma etilico o in grave stato di ebbrezza sono molto frequenti“.

Da qui la decisione di approfondire il problema e organizzare il questionario. In occasione del tirocinio “Empowering youth organisations working on the field ofalcohol” organizzato da Apyn (Alcohol Policy Youth Network) ad Amsterdam nel settembre 2014, Alessandro Gozzi del Ferraris Pancaldo e Davide Pesce della Cesavo hanno valutato la possibilità di formare e migliorare la sensibilità di professori e personale dell’Istituto sulle tematiche inerenti l’uso e l’abuso di alcool tra i giovani. All’evento hanno partecipato anche Mario Pagano, professore del Ferraris Pancaldo e la psicologa Silvia Angelicchio del Sert.

Apyn è apartitico e indipendente da qualsiasi fonte di finanziamento da industrie di tabacco e alcol. Un’organizzazione a completo servizio dei ragazzi uno strumento fondamentale per il loro benessere psicofisico.

“Il progetto nasce da quell’esperienza – spiega ancora Gozzi – Apyn è una rete di organizzazioni giovanili che lavorano per la prevenzione e la riduzione dei danni alcol-correlati sviluppando e supportando politiche sull’alcol efficaci. Un grande impegno e lavoro di squadra per assicurare stili di vita e ambienti sani per i giovani. Mettere insieme il questionario ha richiesto un grande lavoro. E’ aperto a tutti i cittadini, non solo ai ragazzi. Per questo vogliamo tenerlo aperto per mesi: i dati saranno raccolti fino a settembre. Non vogliamo che il questionario sia obbligatorio perché vogliamo stimolare la partecipazione. Il passaggio obbligatorio è deleterio. Per la nostra scuola l’impegno contro l’alcool non è solo legato a questo questionario ma come istituto partecipiamo con il ‘Tonite Bus’”.

Come studenti – aggiunge il rappresentante d’istituto dell’Itis Davide Aicardi – siamo molto contenti di aver proposto il questionario. Quello del consumo di alcool è un tema molto sentito e siamo curiosi di vedere i risultati che usciranno. Credo che ci aiuteranno a contrastare fenomeno”.

L’iniziativa curata dall’istituto Ferraris Pancaldo di Savona vuole favorire nei giovani conoscenze adeguate in tema di alcol attraverso la creazione di un piano di intervento condiviso tra le componenti della scuola, le famiglie e gli enti territoriali interessati – chiosa il consigliere provinciale Federico Larosa – Non bisogna abbassare la guardia rispetto al problema dell’alcolismo. Non si tratta di proibire l’uso dell’alcol, ma solo di imparare dalle esperienze per trovare la maniera migliore per affrontare questa problematica. Ben vengano progetti di questo tipo. Una volta ottenuti i primi risultati si procederà cercando di contrastare il problema dell’uso rischioso di sostanze alcoliche attraverso la promozione di eventi ed attività inerenti l’argomento.”

Sul portale istituzionale della Provincia di Savona è presente il link al questionario “Effetto alcol”.

Commenti

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  1. Scritto da Sergio Sanguineti

    Vogliamo riassumere i precedenti?… Il Sessantotto: “Vietato vietare”; schifezze dei “figli dei Fiori” (magari oggi padri se non nonni, quelli sopravvissuti), con LSD e successive schifezze… Anni 70: merendine a base alcolica (e schifezze varie propinate come “futuristche”; “Febbre del Sabato sera” (sbornie, droga e rincoglonimento auditivo in bolge infernali a 95-102-105 dB e relative “stragi dl Sabato Sera”)… Anni 80-90: Bevande “enegzizzanti” (con schifezze nauseabonde al sol odore) ed “proletarizzazione” del “costo” della dose; “paghetta” (per rientri magari alle 5-6 del mattino anche s minorenni); Rave Party con schifezze varie, alcol e bombardamento sonoro… E’ sufficiente per capire che, se oggi bevono ad 11 anni, sono cretini e, ancor più, i loro genitori? …Ma tutto ciò ha creato (e crea) business, sinori!