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Il Segno News chiude, lo sfogo: “Non lavoriamo gratis”. Il sindaco replica: “Mai pagati, non si può”

ilsegnonews

Vado Ligure. Termina dopo due anni l’esperienza di “Il Segno News”, la testata giornalista creata due anni fa dal comune di Vado Ligure, durante il mandato Caviglia, per informare i cittadini del comprensorio vadese su avvenimenti ed eventi del territorio. E termina in modo brusco, con un duro editoriale firmato dal direttore Andrea Ghiazza che, di fatto, addita l’amministrazione comunale (nel frattempo passata nelle mani di Monica Giuliano) attribuendole le responsabilità della chiusura.

Diverse le ragioni che hanno portato la redazione a dimettersi in blocco. In primis quelle economiche: la proposta del sindaco Giuliano, secondo il direttore, era quella di lavorare senza contributi comunali in un locale concesso sì in comodato d’uso, ma del quale la redazione stessa avrebbe dovuto sostenere le utenze. Una proposta vissuta dai giornalisti come una mancanza di rispetto, e pertanto respinta. Ma anche altri gesti non sono piaciuti al direttore Ghiazza, a cominciare dalla scarsa comunicazione e dal lungo “tira e molla” sulle reali intenzioni del comune, fino alla creazione di una nuova pagina Facebook del Comune da subito sembrata alternativa a Il Segno News.

Da qui la decisione di gettare la spugna, non senza un po’ di rimpianto per il percorso fatto in questi due anni. Per i ragazzi di ABC (la cooperativa che si occupava dei contenuti di Il Segno News) resta comunque la consolazione di un altro progetto per certi versi simile, quello di Savona Graffiti, seguito fino ad oggi proprio dalla sede operativa del Segno News.

Non ci sta però il sindaco Monica Giuliano, secondo la quale la vicenda ha contorni un po’ diversi. “Voglio essere molto trasparente: la testata giornalistica registrata a nome del sindaco di Vado è nata con una delibera di giunta nella quale si dice espressamente che non può avere costi per il Comune. E questo perché il Comune non può pagare una testata e dei giornalisti, in quanto le spese di comunicazione, per tutti i comuni italiani, sono ridotte dell’80% rispetto a quelle sostenute nel 2009 per i medesimi servizi”.

Vado nel 2015 ha a disposizione, per tutto l’anno, 2000 euro complessivi per spese di rappresentanza, come le corone di fiori nelle cerimonie, e giornali e giornalini vari. “Il Comune non può per legge retribuire i giornalisti, e non l’ha mai fatto – insiste quindi Giuliano – e proprio per questo sin dalla fondazione fu posta come clausola imprescindibile che il giornale non comportasse costi per il Comune, è così fin dai tempi del primo direttore Muda”.

In sostanza Il Segno News era da un lato una forma di volontariato, dall’altro un modo per le giovani leve di fare esperienza nel mondo del giornalismo per poi approdare in altri giornali. In questi due anni, spiega il sindaco, i finanziamenti ricevuti non sono arrivati dal Comune, ma da due sponsorizzazioni della discarica e uno stanziamento per realizzare un libro. “Io quindi oggi l’unica cosa che posso fare, oltre a ringraziare i ragazzi per la loro professionalità, è concedere ancora l’uso dei locali e delle apparecchiature, ma non posso retribuirli”.

“Mi rendo conto che è un grave problema per loro – ammette il sindaco – la mia speranza è che la Cooperativa ABC trovi, come le altre realtà private sul territorio, un percorso professionale che permetta loro di mantenersi. Da parte mia non posso fare nulla di più che dare loro i locali, chiedendo progressivamente che si facciano carico di costi di gestione e pulizia che adesso ammontano a circa 6000 euro l’anno”.

“Il percorso fatto dal Segno News in questi due anni è un po’ anomalo a livello normativo – chiude Giuliano – finché hanno avuto la sponsorizzazione si poteva ancora fare, ora diventa difficile. E’ anche un po’ anomalo il fatto che un sindaco abbia un suo giornale quando i giornali già ci sono: io credo che il Comune di Vado debba fare comunicazione come tutti gli altri comuni d’italia, senza spese, con il sito istituzionale e la pagina Facebook”.

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