Diffamazione contro la famiglia Fotia, assolti i rappresentanti della Casa della Legalità - IVG.it
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Diffamazione contro la famiglia Fotia, assolti i rappresentanti della Casa della Legalità

christian abbondanza

Genova. Sono stati assolti dall’accusa di diffamazione a mezzo stampa gli esponenti della Casa della Legalità Christian Abbondanza, Simonetta Castiglion, Enrico Carlo D’Agostin difesi dall’avvocato Riccardo Di Rella. La sentenza è arrivata questa mattina dal giudice del tribunale di Genova.

A presentare querela per una serie di articoli apparsi sul sito della Casa erano stati, l’anno scorso, Pietro, Francesco e Donato Fotia: nei testi, si faceva riferimento alla famiglia Fotia e ai suoi presunti legami con l’Ndrangheta attraverso una serie di attività economiche ed imprenditoriali (qui la news della querela).

“La sentenza di piena assoluzione – si legge in una nota inviata dalla Casa della Legalità – giunge dopo che, alla luce delle risultanze dibattimentali, il Pm aveva richiesto l’assoluzione dei rappresentanti della Casa della Legalità in quanto i riferimenti al legame dei Fotia con i Morabito-Palamara-Bruzzaniti trovava riscontro documentale in fonti autorevoli dello Stato. Il pronunciamento odierno si aggiunge a quello con cui il Gip del Tribunale di Genova, per altra denuncia presentata dai Fotia, aveva accolto la richiesta di archiviazione formulata dalla procura di Genova in quanto i contenuti pubblicati dalla Casa della Legalità risultavano ampiamente riscontrati da molteplici e convergenti risultanze di indagini”.

“Questa (ennesima) vittoria giudiziaria della Casa della Legalità segna quindi la miglior risposta alle campagne di delegittimazione ed alle intimidazioni promosse nel tempo dai Fotia ma anche soprattutto la smentita della bufala (ampiamente promossa anche dal loro nuovo legale Pino Mammoliti) secondo cui i Fotia sarebbero vittime di persecuzione e diffamazioni fondate su dicerie ed illazioni. In aula, alla lettura della Sentenza, anche Pietro Fotia, che nelle precedenti udienze si era già prodigato in diverse ‘uscite’ per cui è già stato querelato dalla Casa della Legalità”.

Da parte sua, Pietro Fotis, l’autore della querela insieme ai fratelli, al termine del processo si è sfogato. “Prendiamo atto di questa sentenza. Il giudice che l’ha emessa è un’ottima persona ed anche onesta” ha detto Fotia che ha aggiunto che il “problema non è Abbondanza” ed ha tirato in ballo la magistratura, in particolare quella savonese, dalla quale sarebbe in atto una sorta di persecuzione nei suoi confronti. L’imprenditore ha poi definito Abbondanza una “pedina” usata contro di lui e ha concluso precisando che “la strada è lunga”, ma che “adesso inizia il bello”.

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