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Andora, le voci degli studenti per celebrare la Liberazione

Attraverso brevi monologhi, i ragazzi ricorderanno i protagonisti locali e nazionali della seconda guerra mondiale e della Resistenza

Andora. Studenti e partigiani superstiti saranno protagonisti della celebrazione del 25 aprile di Andora. Nell’ambito della cerimonia ufficiale per il settantesimo anniversario della Liberazione, gli studenti dell’istituto secondario di primo grado “Benedetto Croce” presenteranno “1945-2015: 70 anni. 70 ragazzi. 70 piccole voci in cammino verso la libertà”.

Attraverso brevi monologhi, i ragazzi ricorderanno i protagonisti locali e nazionali della seconda guerra mondiale e della Resistenza. Un lavoro realizzato a scuola con gli insegnanti e completato con l’incontro con i partigiani Leopoldo Fassio e Vincenzo Gregis ed il presidente della sezione Anpi di Andora Giampiero Salati.

La cerimonia inizierà alle 10 davanti al monumento “Martiri della Libertà” di via Clavesana, con l’alzabandiera e la celebrazione della messa, quindi ci sarà il saluto del sindaco di Andora, l’orazione curata dal giornalista e scrittore Daniele La Corte ed in chiusura l’intervento degli studenti.

Il sindaco di Andora Mauro Demichelis ha voluto che il 25 aprile concretizzasse un passaggio di testimone fra generazioni: “E’ importante che i partigiani raccontino ai giovani la loro esperienza affinché i ragazzi siano in futuro i custodi della nostra storia ed il 25 aprile non si risolva mai soltanto con una cerimonia formale”.

Quello presentato il 25 aprile sarà una sintesi di un lavoro realizzato dagli studenti come approfondimento sulla seconda guerra mondiale e sulla Liberazione, in cui gli studenti si fanno testimoni viventi delle vicende storiche.

“Questa commemorazione rappresenta un momento importante per la nostra Andora – ha detto Daniele Martino, consigliere delegato alla pubblica istruzione – A 70 anni di distanza da quegli eventi, i ragazzi di ieri, protagonisti della Resistenza, e i ragazzi di oggi si uniscono assieme in maniera forte e corale. La presenza di così tanti giovani è un segnale di senso civico e di partecipazione sociale che questa Amministrazione ritiene prezioso e propositivo. Oltre che ai testimoni di quel tempo e ai nostri ragazzi, rivolgo un sentito ringraziamento alla dirigente Maria Teresa Nasi e ad Amelia Malavetas, Gabriele Taranto e Roberta Carrer, i docenti che sono stati di ausilio in questo progetto”.

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